L’associazione Ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) ha organizzato per giovedì 12 e venerdì 13 presso le aule della facoltà di Medicina e chirurgia del polo unico un convegno nazionale dal titolo ‘Il parto indolore’, organizzato dai dirigenti medici della struttura complessa di Ostetricia e ginecologia del S. Maria della misericordia, Giovanni Pomili, presidente e da Angelo Baldoni, segretario provinciale dell’associazione.
Dettagli «L’analgesia è il mezzo che la medicina moderna offre per compiere una libera scelta e per realizzare un maggior grado di consapevolezza e partecipazione all’evento parto – dice Angelo Baldoni-. Si tratta di un sistema utilizzato in gran parte del mondo con punte del 30% in Francia e del 70% nel Regno Unito, mentre l’Italia è ancora ferma al 17 %». A cosa si deve questo dato così basso? «Ad una insufficiente conoscenza della tecnica e ad una mancata disponibilità della prestazione in molti Ospedali. Al S. Maria della Misericordia abbiamo organizzato questo servizio da alcuni anni, completamente gratuito e siamo in crescita nei parti senza dolore, tecnica che, unita a molte altre eccellenze nelle patologie femminili ha permesso all’azienda ospedaliera di Perugia di ottenere dall’osservatorio nazionale per la donna, per il sesto anno consecutivo, i tre Bollini rosa», è scritto in una nota dell’ospedale.
Il messaggio Nel corso del convegno sono previste relazioni che si soffermeranno sui temi più attuali che sono stati inseriti nel piano sanitario nazionale 2010-2012: «Sicurezza ed umanizzazione del parto, con riduzione dei tagli cesarei sono obbiettivi prioritari – osserva il segretario regionale dell’Aogoi Giovanni Pomili – senza trascurare la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno e la razionalizzazione della rete dei punti nascita». Dal convegno, che ha carattere multidisciplinare, con la partecipazione di anestesisti, ginecologi, pediatri, epidemiologi e ostetriche vedrà alternarsi come relatori i responsabili dei centri nazionali più importanti, ci si attende un chiaro messaggio: «I dati sempre più numerosi comparsi in letteratura sulla parto analgesia, dimostrano conclude Baldoni – la compatibilità di questa tecnica con un parto naturale e spontaneo, con il controllo del dolore da parto e il grado di sicurezza che offre sia alla madre che al neonato».
