di Maurizio Troccoli
Era il 1993, quando Giovanni Paolo II fu avvolto da un immenso abbraccio di folla, di giovani, di gente da tutto il mondo, sulla spianata del santuario della madonna nera di Loreto. Ritornano alla memoria di chi scrive momenti di coinvolgente partecipazione, ma anche scatti di esperienze e testimonianze insolite, che chi ha vissuto in prima persona conosce ma con difficoltà riesce a trasmettere e comunicare. Era la presenza di un papa, ora beato e prossimo alla santità che, anche in quell’occasione, scelse di vivere la piacevolezza anche fisica ed evidentemente emotiva di una così manifesta vitalità: voglia di essere chiesa e messaggio nuovo per il mondo e l’umanità che lo attraversa, in maniera autentica, tra euforia e preghiera, tra divertimento e meditazione, tra miseria e pienezza spirituale ed umana. In occasione dell’arrivo della fiaccola della Pace a Loreto, un video ricorderà quei momenti di indiscutibile commozione, che preannunciava l’incontro mondiale della gioventù che si sarebbe tenuto di lì a poco. Cristiani in marcia allora, per le strade e i sentieri che da San Benedetto del Tronto e dall’intero circondario marchigiano, conducono alla chiesa della madonna nera di Loreto e genti di pace in marcia oggi. Quando papa Benedetto Sedicesimo accende la fiaccola della pace che, attraversando l’Umbria, giungerà nella terra battuta da Giovanni Paolo II, in quell’indimenticabile 1993.
La fiaccola si accende Al termine dell’udienza generale il Papa ha benedetto la fiaccola della Pace, che poì proseguirà il suo cammino, accompagnata da un gruppo di atleti, verso la sua prima tappa a Terni per poi arrivare sabato, 11 giugno, dopo una traversata di 104 chilometri, attraverso l’Umbria, allo stadio Helvia Recina di Macerata, da dove partirà il pellegrinaggio verso Loreto.
L’arrivo della fiaccola a Macerata è previsto per le 20.45 di sabato, giornata in cui già a partire della 19.30 inizieranno gli eventi legati al pellegrinaggio con i canti di accoglienza dei pellegrini e poi la testimonianza che darà Mario Dupuis, fondatore e presidente di ‘Cà Edimar’ di Padova, centro d’accoglienza per giovani in difficoltà che compie 10 anni.
La messa Dopo l’arrivo della fiaccola ci sarà la messa, celebrata dal’arcivescovo Jean-Louis Brugues, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica. Poi verrà ricordata la figura del Beato Giovanni Paolo II, con un video dedicato alla sua visita al 16mo pellegrinaggio nel 1993. Alle 22 i pellegrini si metteranno in marcia, per raggiungere Loreto intorno alle 6.
La testimonianza Durante la notte ci sarà un’altra testimonianza da parte di Fabio Salvatore, 34 anni, attore, regista e scrittore, segnato da oltre 13 dalla sofferenza di quello che lui chiama «scarafaggio», ossia il cancro. Alta l’adesione: su Macerata convergeranno oltre 120 pullman, 27 dei quali da Milano, ma non mancano presenze da Taranto, Lecco, Rovigo, Cuneo, dalla Murge, Chioggia, Padova e da varie località dell’Italia centrale.
Altri dati Due i pullman prenotati dalla Svizzera. Oltre 2.500 i volontari coinvolti, con 300 persone in segreteria, 700 al servizio d’ordine, 100 nel coro, 130 nel servizio liturgico, 30 occupate nell’accoglienza di autorità e ospiti, 90 nell’allestimento dello stadio, 30 all’ufficio stampa, ben 400 tra personale medico e paramedico, con l’impiego di 50 ambulanze e la presenza di 8 postazioni mediche avanzate e 15 postazioni mobili.


