di C.P.

«Tutto sommato Terni mi sembra una città tranquilla». Questa la prima impressione di Michele Abenante nuovo questore di città e provincia che martedì mattina, dopo l’incontro con il Prefetto Antonietta Orlando, si è presentato alla stampa. Cinquantasei anni, calabrese, Abenante si dice: «Pronto e al servizio dei cittadini. Massima attenzione alla sicurezza, alle truffe contro gli anziani e allo spaccio», ha aggiunto plaudendo alla recente indagine che ha portato all’esecuzione di 21 misure cautelari.

Le parole del nuovo questore «Il nostro motto è esserci sempre. Faremo ogni sforzo per garantire i servizi alla cittadinanza. Dobbiamo essere presenti in ogni posto e in ogni momento. Non so fare altro – ha detto ironizzando Abenante – nella vita ho fatto solo questo». Il nuovo questore ha fatto sapere che, nel corso dell’incontro a Palazzo Bazzani, è stato aggiornato su «alcune progettualità. In particolare, sul controllo di vicinato che dovrebbe partire a breve. Uno strumento che ho già sperimentato ad Avellino e che ha dato ottimi risultati. Utile soprattutto per i reati predatori e le truffe agli anziani. L’altro dossier di cui mi ha parlato il Prefetto è il progetto ‘Mille occhi sulla città‘. La telecamera è importantissima per due aspetti: quello deterrente e quello investigativo». Riguardo invece il problema droga in città il nuovo questore ha detto: «Terni non è immune a questo triste fenomeno. Io dirò alla squadra mobile di continuare ad esercitare ininterrottamente questa attività repressiva perché si tratta di una piaga sociale che rovina persone e famiglie». E poi ha concluso: «Sarò in questura h24».

Michele Abenate Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi La Sapienza, Michele Abenante è entrato nella polizia di Stato nel 1988 con il corso quadriennale per Allievi Vice Commissari e ha iniziato il suo percorso professionale al commissariato di Pubblica sicurezza di Rossano Calabro (CS). Da lì, una crescita costante lo ha portato a dirigere vari commissariati distaccati di pubblica sicurezza e successivamente la squadra mobile di Cosenza come vice dirigente. Nel 2007 ha assunto la guida del reparto prevenzione crimine ‘Calabria settentrionale’, per poi spostarsi in Puglia, dove ha operato fino al 2013 a capo della squadra mobile di Lecce. Nel 2014 è stato chiamato a Taranto come capo di gabinetto, ruolo in cui ha coordinato i delicati servizi di ordine pubblico legati alla vertenza nazionale ex Ilva. E dopo essersi spostato a Oristano, Avellino e Foggia, nel luglio del 2024 è stato promosso a dirigente superiore e incaricato come consigliere ministeriale a Roma nel Dipartimento di pubblica sicurezza-Ufficio centrale ispettivo.

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