E’ stata votata in Comune la variante al piano regolatore che consente di realizzare il primo tracciato del nuovo metrobus di Perugia. Si tratta di autobus, appunto a forma di metrò, di una lunghezza di 18 metri ed elettrici. Ce ne saranno 13 e saranno ad alta frequenza, vale a dire che faranno avanti e indietro lungo il percorso che va da Settevalli a Castel del Piano, individuato come il primo tracciato di questa innovativa forma di trasporto che si vuole realizzare nel capoluogo umbro. Il metrobus viene anche chiamato Brt che sta per bus rapid transport.
Il Consiglio ha approvato con 20 voti a favore (maggioranza), 3 contrari (Croce, Maddoli e Tizi) e 6 astenuti (opposizione) la variante al piano regolatore.
Il capogruppo IPP Fabrizio Croce, in coerenza con quanto fatto in precedenza, ha confermato il voto contrario sull’atto. «Notiamo – ha detto -che la stessa celerità che viene seguita per produrre varianti necessarie per il brt non viene riproposta per produrre soluzioni affinché il trasporto pubblico locale si possa adeguare con questo sistema».
Il consigliere del Pd Francesco Zuccherini ha ribadito che «l’idea di ridurre il traffico potenziando i sistemi pubblici è condivisibile; ecco perché il gruppo di opposizione ha confermato un voto di astensione bonaria sulla pratica, non nascondendo, tuttavia, alcune criticità».Per Zuccherini, pur trattandosi di un’opera molto costosa (110 milioni di euro), la stessa «è stata pensata per una specifica zona della città (Castel del Piano-Fontivegge) perché, per sua conformazione, potrà passare solamente lì, ingenerando anche alcuni disagi (senso unico di via Settevalli) e non interagendo a sufficienza con gli altri sistemi di mobilità. Altra criticità è legata ai parcheggi di scambio ed, in particolare, a quello individuato nell’area dell’ospedale, di difficile fruizione perché già oggi oberato».
Una forte contrarietà sulla pratica è stata espressa dal M5S tramite la capogruppo Francesca Tizi, secondo cui l’opera non contribuirà a superare i problemi di mobilità della città. Tizi ha evidenziato che il progetto stenta ancora oggi a decollare pur dovendosi concludere entro un anno; ciò significa che, a causa della contemporanea apertura di più cantieri in varie aree della città, ciò produrrà forti disagi all’utenza, peraltro mai coinvolta.
La consigliera di Progetto Perugia Cristiana Casaioli ha sostenuto che «in tema di mobilità l’Amministrazione ha compiuto un grande salto di qualità approvando il Pums (piano urbano della mobilità sostenibile), atto ampiamente partecipato. Il Brt, in particolare, è un sistema di trasporto pubblico locale conveniente che diverrà una delle linee portanti del tpl perugino; in questa linea esistono delle reti di adduzione che andranno ad intercettare la linea del Metrobus. I 12 km del tracciato saranno in parte in sede propria ed in parte in sede promiscua, ma con percorrenza preferenziale tramite semafori in favore del brt proprio per facilitarne il passaggio. Si tratta, peraltro, di un mezzo che passerà con grande frequenza disincentivando così l’uso dell’auto privata, anche grazie alla presenza di diffusi parcheggi di interscambio. Infine con i 110 milioni di investimento, segnala Casaioli, verrà prodotto non soltanto un nuovo mezzo di trasporto ma verranno riqualificate intere aree da esso attraversate (strade, marciapiedi, parcheggi); il tutto ad impatto ambientale zero».
