
di D.B.
Un aiutino al Cepu dell’altotiberino Polidori. Così Sergio Rizzo sul Corriere della Sera di ieri vede, citando la denuncia del deputato Pd Walter Tocci, la norma che consente alle università «telematiche» di trasformarsi su loro proposta in «normali» università non statali. «Il principale beneficiario – spiega il deputato Pd – è il Cepu, che potrebbe entrare nel sistema universitario trasformando la sua telematica E-Campus in università non statale autorizzata a svolgere sia didattica a distanza sia quella tradizionale». In più, come è ben noto (anche se forse non a tutti), Tocci sottolinea la «comunanza di interessi e di sentimenti che intercorrono fra il presidente del Cepu e il presidente del Consiglio».
Guarda il video con la denuncia del deputato Pd Walter Tocci
L’amicizia tra Polidori e il premier Mentre infatti la cugina di Polidori, la deputata Catia, è da qualche mese con Futuro e Libertà, lui è rimasto inossidabilmente fedele al premier. La sintonia tra il fondatore di Cepu Polidori e Berlusconi infatti – come ricorda il Corsera – è forte e radicata fin dal 1994, l’anno della discesa in campo. Lo scorso agosto Polidori ha anche proposto a Berlusconi di mettere a disposizione la rete del Cepu per raccogliere consensi. A Francesco Monacorda della Stampa Polidori disse: «Noi vendiamo formazione, dai corsi di recupero, all’inglese, all’università. Loro vendono politica. Ma in fondo il metodo non cambia e per me è un’occasione di business come le altre. Bisogna bussare a tutte le porte, ci vuole pressing e motivazione. Bisogna partire dalla sezione elettorale, ogni sezione in media 300 famiglie, e da lì scendere fino alla singola famiglia».

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