di Daniele Bovi
Si preparano giorni duri per i piccioni appollaiati lungo i cornicioni del centro storico. Il Comune infatti, al costo di 7500 euro, ha assoldato il dottor Cristiano Spilinga, un «naturalista specializzato in ornitologia» che per un anno si dedicherà, come recita il progetto approvato, al «censimento della popolazione di colombi del centro storico della città e di Mugnano, con realizzazione di materiale divulgativo a tema».
Il progetto In particolare, il progetto mira all’individuazione dei luoghi di maggior densità «delle colonie riproduttive e di quelli con grande concentrazione per la sosta diurna e notturna». In più verranno realizzate una relazione e una cartografia riportante i risultati raggiunti e le proposte gestionali. E non solo. In programma infatti ci sono anche 3 mila depliants divulgativi volti al contenimento numerico dei suddetti volatili.
La guerra dei vent’anni La guerra intrapresa dal Comune contro i piccioni dura da vent’anni. Ventuno per la precisione. Nel 1989 infatti, mentre in Unione Sovietica veniva sancita la fine del ruolo guida del Pcus e in Giappone la Nintendo sfornava il Game Boy, a Perugia si chiudevano i nidi e i principali «dormitori» dei piccioni del centro storico. Oltre a ciò, i volatili venivano periodicamente catturati per il monitoraggio sanitario. Dopo appena sei anni, nel 1995, la popolazione era diminuita del 20 per cento.
Colombo allo spiedo Oltre a ciò, il Comune piazzò su cornicioni, grondaie e sottotetti degli edifici pubblici anche degli aghi in acciaio al fine di rendere inaccessibile la sosta dei colombi sia nelle ore diurne sia in quelle notturne. E proprio per poter individuare questi siti, periodicamente si rendono necessarie queste operazioni di censimento. L’ultima risale al 2005. Ora tocca all’ornitologo Spilinga.
