©️Eleonora Mipatrini. Una delle foto scattate da Perugia

di D.B.

In Umbria così come in tante altre zone d’Italia e d’Europa dopo le 19 di venerdì si è verificata quella che gli esperti hanno definito la tempesta geomagnetica più potente degli ultimi vent’anni. Più che aurora si deve parlare di Sar, ovvero di Stable auroral red arches, provata appunto da forti tempeste geomagnetiche e già osservata qualche mese fa anche se con intensità molto minori. Un fenomeno che ha incantato migliaia di persone fino a diverse ore dopo la mezzanotte.

Si replica Questa tempesta geomagnetica era stata annunciata dall’americano National oceanic and atmospheric administration e quindi era molto attesa dagli appassionati. Secondo il Noaa dopo i primi effetti di venerdì quelli più intensi sono previsti nella giornata di sabato, tanto che l’agenzia ha aumentato il livello previsto per la tempesta a quello G4, il secondo più alto sulla scala, che prevede impatti sulla rete elettrica, sui sistemi di navigazione satellitare come il Gps e problemi a satelliti e veicoli spaziali, oltre alla maggiore probabilità di poter ammirare il fenomeno anche a basse latitudini.

Il fenomeno La tempesta è provocata dall’attività solare e in particolare dall’attività di un gruppo di macchie solari che si estende per circa 200mila chilometri, circa 16 volte le dimensioni della Terra. Gli esperti nelle scorse ore ne hanno parlato come una delle regioni più grandi e attive di questo ciclo solare, già sotto osservazione da alcuni anni. Un’area così grande tanto da essere visibile – ovviamente con delle adeguate protezioni – anche a occhio nudo. Questa attività solare si manterrà comunque intensa anche nel prossimo periodo e secondo gli esperti ci si sta avvicinando al picco.

Tempeste solari I campi magnetici ed elettrici sulla superficie del sole possono provocare delle esplosioni, con espulsione di massa coronale che prendono il nome di vento solare. Queste particelle cariche viaggiano per milioni di km e, arrivate sulla Terra, possono generare effetti nella magnetosfera. Nei paesi del nord, più colpiti, sono stati attivati dei protocolli di protezione delle reti elettriche e delle infrastrutture più critiche. Più a sud, come in Italia, per fortuna le persone possono pensare solo a godersi lo spettacolo.

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