Alviano, Arrone, Baschi, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Narni, Norcia, Orvieto, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Terni e Vallo di Nera. Questi i Comuni destinatari di complessivi 3,7 milioni di euro derivanti dai canoni di concessione per le grandi derivazioni idroelettriche per l’annualità 2026. La Giunta Regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’ambiente e all’energia Thomas De Luca, ha approvato la delibera riguardante il riparto delle risorse, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo, la valorizzazione e la riqualificazione dei territori che ospitano i grandi impianti.
Quattro gli ambiti strategici di intervento individuati: 1,85 milioni di euro per politiche giovanili e sport; 647 mila euro per lo sviluppo del turismo; 600 mila euro per l’assetto del territorio e l’urbanistica; e ulteriori 600 mila euro per la viabilità e le infrastrutture stradali. L’assegnazione maggiore spetta al Comune di Terni (oltre 2,4 milioni di euro totali), seguito da Orvieto e Narni, in virtù del maggior peso demografico.
«Con questo atto garantiamo una reale ed equa restituzione di risorse a quei territori che da decenni contribuiscono in modo decisivo alla produzione energetica regionale – dichiara l’assessore Thomas De Luca – non si tratta di una semplice ripartizione tecnica, ma di una scelta politica precisa: trasformare il canone idroelettrico in un volano di sviluppo sostenibile, potenziando lo sport, il turismo e le infrastrutture locali. È un atto di giustizia territoriale che permette ai sindaci di programmare interventi strutturali attesi da tempo, migliorando la qualità della vita dei cittadini umbri. Dal prossimo anno il metodo di ripartizione dei fondi sarà diverso e consentirà maggiore flessibilità a beneficio dei Comuni nel loro utilizzo». L’assegnazione definitiva dei fondi è ora subordinata alla presentazione, da parte dei Comuni, di programmi o progetti idonei, che dovranno essere inviati ai competenti uffici regionali entro il 31 agosto 2026. La valutazione di ammissibilità sarà curata dalle direzioni competenti, tra cui il Servizio Coordinamento Pnrr e il Servizio Infrastrutture per la mobilità.
Questo l’elenco dei comuni beneficiari con le relative risorse totali assegnate:
* Terni: 2.481.134,09 euro
* Orvieto: 444.807,34 euro
* Narni: 411.514,50 euro
* Norcia: 102.703,52 euro
* Baschi: 59.394,81 euro
* Arrone: 58.460,92 euro
* Ferentillo: 41.254,19 euro
* Alviano: 30.771,37 euro
* Cerreto di Spoleto: 22.436,48 euro
* Preci: 15.829,27 euro
* Sant’Anatolia di Narco: 11.440,04 euro
* Scheggino: 9.852,44 euro
* Vallo di Nera: 7.401,03 euro
«Un’importante e proporzionata restituzione di risorse a favore di tredici territori comunali per lo sviluppo di progetti di crescita economica, infrastrutturale e sociale – dichiara il consigliere regionale del Pd e presidente della Prima commissione consiliare Francesco Filipponi -. La Giunta ha deliberato il riparto 2026 riguardante i canoni di concessione per le grandi derivazioni idroelettriche. Ci sono 3 milioni e 697 mila euro per le aree che ospitano i grandi impianti ed ora gli Enti locali avranno tempo fino al 31 agosto per presentare i progetti. Un’occasione di riqualificazione e valorizzazione per i territori di Alviano, Arrone, Baschi, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Narni, Norcia, Orvieto, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera e Terni, con quest’ultima che ottiene la maggior assegnazione per via del peso demografico. Bene anche la maggior flessibilità prevista a partire dal 2027 grazie al nuovo metodo di ripartizione dei fondi. Ricordo inoltre che, da ora in avanti, i Comuni dovranno considerare e valutare le proposte provenienti da Pro loco, Associazioni, Comitati di residenti ed Enti esponenziali dei domini collettivi, così come previsto dalla nostra proposta di legge recepita all’interno dell’Omnibus. Ringrazio la Giunta – conclude Filipponi – per il costante impegno su questo fronte, di assoluto rilievo per garantire ai Comuni la programmazione di nuovi interventi».
