di Daniele Bovi
I progetti per il futuro di Umbra Acque non convincono per nulla i sindacati, che con una lettera inviata qualche giorno fa all’azienda diffidano la stessa a prendere iniziative unilaterali che prefigurino una configurazione organizzativa del personale diversa da quella attuale. Una volta letta la missiva, l’azienda ha concesso ai sindacati e alle Rsu un incontro che si terrà il prossimo 26 novembre. «Lì – dice ad Umbria24.it l’amministratore delegato Angelo Zucchini – ci confronteremo con pacatezza».
Le polemiche Dopo il comunicato di Oliviero Dottorini uscito due giorni fa, in cui il consigliere regionale dell’Idv ha chiesto alla giunta se corrisponde o no al vero il fatto che l’azienda «sia in procinto di creare un’altra società a intero capitale privato, alla quale affidare la gestione dei servizi, lasciando alla spa la gestione del patrimonio pubblico, quali le reti idriche», le voci intorno a Umbra Acque si sono gonfiate. La società, per un 60% pubblica e per il restante 40 in mano ad Acea (partecipata al 51% dal Comune di Roma), gestisce i 7mila chilometri di acquedotto che servono, in 38 comuni umbri, 500mila persone e 230mila utenze.
Incontri e indiscrezioni Nella mattinata di ieri intanto, nelle stanze del primo cittadino di Perugia Wladimiro Boccali, si è tenuto un incontro tra il sindaco e il numero uno di Umbra Acque Zucchini. «Com’è andata? Un incontro normale, lui è l’azionista dell’azienda ed è naturale che io conferisca con lui». Stessa versione da parte del sindaco Boccali: «E’ stato un normalissimo incontro». Non si sarebbe parlato insomma di quelli che sono, dice Zucchini, «i progetti per il futuro». Difficile però credere, vista anche la reazione dei sindacati, che si sia parlato solo delle avverse condizioni metereologiche. Secondo alcune indiscrezioni Umbra Acque punterebbe alla creazione di una holding in cui far confluire alcuni servizi, lasciando invece la situazione tale e quale per quanto riguarda la gestione delle reti e degli impianti. Ma tali voci al momento non trovano alcuna conferma.
Una visione per il futuro «Noi – spiega Zucchini a Umbria24.it – non raccoglieremo polemiche riguardanti i nostri progetti per il futuro che attualmente sono in nuce». Durante l’ultimo cda dell’azienda che si è tenuto alla fine di ottobre infatti, «è stato incaricato l’amministratore delegato – spiega sempre Zucchini – di dettagliare un piano ed una strategia che possa permettere a questa azienda di andare nel futuro sul mercato, visto anche il know how che abbiamo accumulato». Data la fine della consiliatura che si avvicina (scadenza 2010), «noi dobbiamo dare – dice Zucchini – ai nostri soci azionisti un piano, una strategia, una visuale per il futuro».
La soluzione ce l’ho ma non la dico I dettagli però Zucchini non li rivela: «Sarebbe assolutamente prematuro parlare di queste cose in questo momento: comunque ci stiamo pensando e ci stiamo lavorando. Vedremo qual è la soluzione migliore: ce l’ho in testa ma non la dico». Quello che Zucchini dice però è che bisogna prepararsi «ad un mondo dei servizi pubblici locali che cambierà nel prossimo futuro: che succederà in Umbria, che ne sarà dei tre Ati, che succederà nel resto del Paese? Io dico solo – continua il numero uno di Umbra Acque – che abbiamo le conoscenze per competere in modo molto trasparente con altri soggetti». Quali? «Noi ad esempio abbiamo il nostro laboratorio che potrebbe lavorare per altre strutture in sinergia con le altre aziende umbre, con qualcuno che voglia mettere a gara le analisi di un determinato territorio per quello che riguarda le acque. Penso ad esempio ad una sinergia con la Vus (la Valle Umbra Servizi, ndr). Si parla tanto di razionalizzazione e riduzione delle strutture: ecco, noi stiamo preparando Umbra Acque ad un futuro di questo tipo».
I lavoratori stiano tranquilli Quello a cui Zucchini tiene in particolar modoperò è rassicurare i lavoratori dell’azienda: «Non bisogna essere allarmati. I lavoratori sono la ricchezza più importante di questa azienda e verranno sempre e comunque tutelati a prescindere da quale sarà lo scenario».
