domenica 31 maggio - Aggiornato alle 13:13

I professori in pensione fanno ripetizioni su Skype ai ragazzi: ecco il progetto

A promuoverlo sono Altrascuola, Udu e Cgil: «Ennesima opportunità di mutualismo e solidarietà»

Una persona mentre lavora con il suo computer

Dare una mano a chi è stato lasciato indietro dalla teledidattica d’urgenza e consentire ai docenti in pensione di dedicare il loro tempo in isolamento alla solidarietà e al supporto delle nuove generazioni. Sono questi gli obbiettivi del progetto di ripetizioni a distanza per gli studenti delle superiori promosso da Altrascuola–Rete degli studenti medi Umbria in collaborazione con la Sinistra universitaria–UdU Perugia, il sindacato degli insegnanti Flc Cgil e il sindacato dei pensionati Spi-Cgil. Le lezioni saranno tenute su Skype così da «venire incontro – dice Matias Cravero, coordinatore di Altrascuola – a tutti gli studenti che ancora devono vedere i benefici dell’applicazione fulminea della didattica a distanza. Gli studenti hanno bisogno di essere seguiti di continuo, pensiamo soprattutto a chi dovrà sostenere l’esame di maturità a brevissimo e ancora non ha sufficienti risposte in merito».

IL PROGETTO E COME PRENOTARE UNA LEZIONE

Solidarietà Il progetto è attivo già da ora e per prenotare una lezione basta cliccare sul link diffuso dagli organizzatori. «Per la nostra associazione – dice Angela De Nicola, coordinatrice Udu – si è aperta un’ennesima opportunità di mutualismo e la solidarietà, sostenendo più fasce d’età della popolazione in quarantena nel nostro territorio e intraprendendo un nuovo percorso insieme a loro». «La collaborazione tra giovani e anziani – aggiunge Maria Rita Paggio, segretaria dello Spi Cgil – è sempre stata un valore sul quale abbiamo investito, sia lavorando sul tema della memoria e della legalità, sia, come in questo caso, operando direttamente nel campo della solidarietà tra generazioni». Un progetto importante anche perché, come sottolinea Domenico Maida, segretario della Flc Cgil, «in questa emergenza, la didattica a distanza sta facendo affiorare nella loro plasticità le differenze delle condizioni di vita materiali degli studenti e delle famiglie».

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