Anche la giustizia ha i suoi precari e quelli umbri – una quarantina in totale – hanno partecipato lo scorso 14 ottobre alla manifestazione nazionale che si è svolta a Roma in piazza Cairoli, a pochi passi dal ministero della giustizia.
Risorsa importante «No al lavoro nero, sì al lavoro vero»: con questo e altri slogan i precari della giustizia – giovani tirocinanti provenienti da tutta Italia – si sono rivolti all’istituzione per chiedere certezze sul proprio futuro. Nei mesi scorsi i presidenti di corti d’appello, procure generali e tribunali hanno chiesto di non disperdere la risorsa rappresentata dai tirocinanti, capaci di assumere competenze e un ruolo sempre più centrale con il passare del tempo.
SETTEMBRE 2014, I PRECARI INCONTRANO IL MINISTRO A TERNI: VIDEO
Passi avanti Inizialmente erano stati stanziati solo 7,5 milioni di euro ma nel mese di maggio il ministro Andrea Orlando ha confermato di voler raddoppiare la cifra, raggiungendo la somma di 15 milioni di euro prevista dalla legge di stabilità. Il decreto per lo sblocco di questi ulteriori fondi, però, deve ancora entrare in atto in modo ufficiale e ancora non è stato diffuso negli uffici di riferimento.
Le richieste Due le richieste principali avanzate durante l’incontro con i vertici del ministero. I precari della giustizia hanno chiesto delucidazioni sulla possibilità di iniziare subito la ricognizione e la verifica di coloro che vogliono partecipare alla seconda parte del tirocinio di perfezionamento, che dovrebbe concludersi entro il 30 dicembre 2014. La seconda richiesta riguarda la disponibilità ad una interlocuzione politica seria, che riesca ad aprire un tavolo sulla questione dei tirocinanti della giustizia per il 2015.
Il sindacato «Per quanto riguarda la prima parte – spiegano l’Unione precari della giustizia e la Cgil Funzione Pubblica – il ministero si è preso l’impegno a far rientrare tutti i tirocinanti per la seconda parte del perfezionamento. Oltre a ciò è stato garantito un concreto impegno politico per risolvere concretamente la situazione insieme al ministro Orlando, per tutti i tirocinanti e per tutto il personale giudiziario, che da anni attende la riqualificazione professionale».
