di Vincenzo Diocleziano
Nel cuore di Perugia, più precisamente la sala dei Notari di palazzo dei Priori, è stata celebrata venerdì la cinquantennale attività dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) in Umbria. La cerimonia ha riunito sindaci umbri, rappresentanti istituzionali e delegazioni di Anci nazionale e regionale per commemorare il passato e guardare al futuro.
L’evento Sindaci provenienti non solo dalla regione, ma anche da altre parti d’Italia, insieme a rappresentanti delle autorità e delle istituzioni, si sono uniti all’evento. Al tavolo dei relatori si sono alternati Andrea Romizi (sindaco di Perugia), Donatella Tesei (presidente della Regione Umbria), Stefania Proietti (sindaco di Assisi e presidente della Provincia di Perugia), Michele Toniaccini (sindaco di Deruta e presidente di Anci Umbria) e Dario Nardella (sindaco di Firenze e rappresentante di Anci nazionale). A moderare l’evento è stato il caporedattore del Tgr Umbria, Luca Ginetto.
FOTO – SINDACI UMBRI SI SCHIERANO CON DECARO
Apertura La cerimonia si è aperta con un saluto al presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro, che è stato calorosamente accolto e ha ricevuto manifestazioni di solidarietà per il difficile momento che coinvolge il consiglio comunale di Bari. Michele Toniaccini, presidente di Anci Umbria e sindaco di Deruta, ha ringraziato Decaro per il suo costante sostegno ai sindaci italiani, «con il suo modo di essere vicino ai sindaci ha illuminato i cammini dei sindaci italiani».

Interventi Sul palco si sono susseguiti gli interventi dei relatori a cominciare dallo stesso Toniaccini: «Sono onorato di fare parte dell’Anci – ha dichiarato – e orgoglioso di condividere un percorso comune con colleghi sindaci e di averlo fatto anche in anni segnati da sfide senza precedenti che ci hanno portato ad adattarci e rivedere il nostro modo di operare, ma solo insieme abbiamo capito che si superano le difficoltà». «Mi auguro che questa storia – ha detto poi Romizi – possa proseguire con maggiore efficacia e rinnovata consapevolezza, per sentirsi comunità al di là dei percorsi politici da cui proveniamo». Anche Proietti ha espresso il desiderio di proseguire insieme con fraternità e coraggio, richiamando il patronato di San Francesco su tutti i comuni italiani.
Pandemia e Pnrr Durante l’evento sono state spese parole anche per il periodo difficile della pandemia e sui fondi del Pnrr, come quelle di Tesei che ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto. «Momenti straordinari e sconosciuti a tutti in una situazione di vera emergenza. Ma il fare squadra – ha aggiunto – ci ha guidato in periodi complessi e difficili. Ora siamo proiettati verso il futuro anche con misure come il Pnrr dove protagonisti sono proprio i comuni a cui abbiamo affiancato le professionalità che ci consentiranno di portare avanti questa sfida».
Ospiti Anche Nardella, in qualità di membro del direttivo di Anci nazionale, ha iniziato il suo intervento con parole di solidarietà per il sindaco Decaro e le vicende di Bari. Ha poi fatto i complimenti per i 50 anni di Anci Umbria: «Ha rappresentato la comunità e la bellezza di questo territorio» . E affrontando successivamente il tema dell’Italia di centro, ha spiegato che «pochi ne parlano ma senza questa area il Nord e il Sud non starebbero insieme perché è elemento strategico della coesione del paese; dobbiamo impegnarci tutti affinché questo pezzo d’Italia abbia il ruolo che le spetta».
Libro alla fine dei veri interventi , è stata presentata una pergamena ricordo e il libro Anci Umbria 1974 – 2024. Un lungo cammino al fianco dei Comuni umbri, curato dallo storico Luciano Taborchi con il contributo di Silvio Ranieri ed edito da Morlacchi Editore. Il volume testimonia non solo la storia dell’Ente ma guarda anche al futuro e all’utilizzo dei fondi Pnrr per sostenere i comuni nella progettazione europea.
