di Maurizio Troccoli
Non sarà nè il primo nè l’ultimo volto noto di fama internazionale a scegliere l’Umbria come sede di un ‘buen ritiro’, per godere periodi di relax.
Hugh Grant in Umbria La storia del passato e quella degli ultimi decenni è ricca di scrittori, poeti, capi di stato che hanno scelto il cuore verde d’Italia per abitarvi in periodi più o meno lunghi. L’ultimo in ordine di tempo è l’attore cinematografico, Hugh Grant, idolo delle signore di mezzo mondo. La scelta, a differenza di tanti altri nomi altisonanti (uno per tutti: Mario Draghi presidente della Banca centrale europea che da anni ha acquistato un casale nella campagna di Città della Pieve, o per farne un altro Pupi Avati che ha scelto Todi come prima residenza o ancora Filiberto di Savoia che è proprietario di un castello a Civitella Benazzone, vicino Umbertide), dicevamo: l’attore inglese avrebbe messo, o vorrebbe, mettere nero su bianco per una residenza a pochissimi chilometri da Perugia.
La scelta di Antognolla Stando ad alcune indiscrezioni raccolte da Umbria 24 la scelta cadrebbe su Antognolla, la splendida campagna che si trova lungo la strada che da Corciano conduce a Pierantonio, nota anche per il campo da golf. Ad appena due chilometri da una altra terra nobile, quella della tenuta di Ascagnano di proprietà di Aldo Dapelo, ex presidente del Genoa negli anni 60-70, allevatore di cavalli, con una scuderia che ha conquistato allori in ippodromi di mezzo mondo.
L’acquisto Hugh Grant e i proprietari di Antognolla, la cui storia è stata contraddistinta da guerre giudiziarie non del tutto definite e che hanno indotto uno dei soci antichi Manrico Balucani a mollar tutto e trasferirsi in America, avrebbero già sottoscritto un preliminare di acquisto con tanto di versamento d’anticipo, per perfezionare il passaggio di consegna dell’immobile nelle prossime settimane. L’attore Grant sarebbe stato visto quest’estate in centro a Perugia episodio questo che rafforza l’ipotesi di un suo interessamento alla residenza in Umbria. Ad accendere i riflettori su Antognolla ci sarebbe un’altra indiscrezione, anche questa non ufficialmente confermata ma che rimbalza da ambienti vicini alle operazioni immobiliari dell’area e che vorrebbe la potente e internazionale agenzia turistica alberghiera ‘Four Seasons’ nella gestione del castello dell’Antognolla. Una ipotesi che se si concretizzasse rappresenterebbe una ulteriore opzione di rilancio turistico per l’area e un notevole potere attrattivo per flussi turistici internazionali ed ulteriori grandi nomi del mondo dello spettacolo e della cultura.
L’annosa questione di Antognolla Finalmente un po’ di pace ad Antognolla l’area che dette luogo a una autentica bagarre tra i vecchi proprietari, tra cui i fratelli Bandiera imprenditori di Bologna, lo stesso Manrico e il Comune di Perugia. La materia del contendere si basò sulle operazioni di trasformazione di tutto l’immenso complesso, per cui sarebbero state apportate variazioni ai progetti autorizzati dagli uffici comunali. Manrico scese in campo con dichiarazioni di fuoco contro le istituzioni, poichè non si sarebbe tenuto conto degli investimenti fatti, dell’arrivo di migliaia e migliaia di stranieri danarosi per giocare a golf, godere del paesaggio e gustare i cibi della terra umbra, quella ricca di funghi e tartufi, molto ambiti da americani e giapponesi. Manrico parlò di congiura ai suoi danni. Il Tribunale bloccò i lavori e si racconta che la denuncia che fece scattare il piano di sequestro sia stata di una nobildonna romana rimasta vedova che vedeva la propria residenza danneggiata dai lavori dei proprietari di Antognolla. Scese in campo (si fa per dire) anche la Forestale: perchè gli agenti con apparecchiature fotografiche effettuarono una perlustrazione con un elicottero e fotografarono dall’alto tutte le modifiche apportate al progetto iniziale. A difendere il comune fu proprio l’avvocato capo dello ufficio legale del Comune di Perugia, da pochi giorni finito nella polemica della maxi pensione da 50 mila euro al mese.
