«Prima di partire, consideravo questo percorso e le varie modalità come un semplice allenamento vicino casa, per poi tentare progetti più grandi ed ambiziosi. Pedalare oltre 2000 km e trainare la slitta con gli sci per un mese attraverso le montagne della Svezia nel periodo più buio e più freddo dell’anno con minime di -33°C tra dicembre e febbraio è stato sicuramente un buon allenamento. Ritrovarsi da solo, in un ambiente che spesso sembrava sconfinato, circondato da paesaggi spettacolari, valli, montagne, aurore boreali, laghi e fiumi ghiacciati è stato stupendo». Queste le parole che ha scelto Lorenzo Barone, l’esploratore umbro, quando ha raggiunto la sua ultima meta, sul tetto del mondo. Da Capo Nord, affida il suo messaggio, come sempre, alle sue pagine social.

«Questa ultima tratta in kayak – ha aggiunto – è stata invece pura avventura e psicologicamente la parte più estenuante. La concentrazione che ho cercato di mantenere era sempre al massimo, soprattutto durante le 16 traversate effettuate tra fiordi e isole. Con il timone e il Gps non funzionanti sapevo che se finivo in acqua in una situazione fuori dal mio controllo avrei avuto pochi minuti di tempo prima di andare in ipotermia».
La consapevolezza del pericolo è sempre troppo poca quando la si confronta con chi, vivendo in quei luoghi, conosce storie, avventure e viaggi di chi non ce l’ha fatta: «Le storie che mi hanno raccontato i norvegesi – ancora Barone -, di persone che con piccole imbarcazioni escono lungo la costa e spariscono nell’oceano non mi hanno aiutato molto a rilassarmi e forse è stato meglio così».
Lorenzo Barone continua a misurarsi con gli orizzonti possibili: «In questi mesi ho accumulato ulteriori conoscenze non solo sui materiali e sulle tecniche che ho cercato di perfezionare, ma soprattutto sulla risposta della mia mente e del mio corpo a determinate situazioni e condizioni».
E già il pensiero corre alla prossima sfida e al suo primo libro: «Credo sia il momento di pianificare un’avventura che vada oltre tutto ciò che ho fatto fino ad ora, ma servirà del tempo. Da domani sarà ufficialmente disponibile il mio primo libro, sono emozionato e curioso di ricevere e leggere le vostre opinioni a riguardo. Inoltre sono stato invitato ad alcuni eventi e serate in Italia, quindi spero ci vedremo presto. Un saluto dalla Norvegia».
