Gubbio ha ricordato la strage nazista di Villamagna del 27 marzo del 1944. Con una videoconferenza la comunità dell’Alto Chiascio ha organizzato un appuntamento in memoria di tre giovani ebrei a cui è seguita la deposizione di altrettante corone nel cimitero della piccola località.
Ricordo strage di Villamagna Il sindaco Filippo Maria Stirati, insieme ad Alberto Piccioni presidente dell’associazione nazionale Perseguitati politici italiani antifascisti di Terni e dirigente nazionale della medesima associazione, Laura Tomarelli presidente dell’associazione Famiglie Quaranta Martiri, Valter Verini, deputato Pd, Gianluca Sannipoli, studioso di storia locale e Fabio Vergari, sindaco di Scheggia e Pascelupo, ha voluto ricordare l’eccidio commesso dalle truppe tedesche impegnate in operazioni di rastrellamento dei territori a Est e a Nord di Gubbio.
Tre giovani ebrei uccisi I tedeschi sospettano di chiunque: anche semplici cittadini sono spesso considerati ribelli, panico e terrore vengono seminati in tutte le case, depredate dai militari di qualunque cosa, soprattutto dei generi alimentari. In questo clima, il 27 marzo del 1944, si consuma uno dei più efferati eccidi nazisti del territorio, quello dei tre giovani ebrei Alberto Guetta, 22 anni, nato a Livorno nel gennaio del 1922, Pierluigi Guetta, 19 anni, nato a Livorno nel dicembre del 1925, e Piero Viterbo, sempre livornese, 22 anni, tutti e tre uccisi brutalmente a Villamagna dai militari tedeschi. Al cimitero della Cima, nei pressi della località di Villamagna, una lapide ricorda ancora i tre giovani, “fucilati per odio razzista”.
