Parco Ranghiasci ha vinto il bando Fai Luoghi del Cuore. Spiragli per la riapertura dello scrigno di Gubbio chiuso dalla metà dell’agosto scorso con ordinanza del Comune, che ne è proprietario insieme alla Provincia di Perugia. Sì, perché il municipio ha partecipato alla sfida organizzata dal Fai e finanziata da Intesa Sanpaolo con un progetto di riqualificazione che prevede il recupero del giardino del Tempietto, delle scarpate e delle strutture storiche, oltre alla messa a dimora di nuovi ippocastani lungo lo storico viale.
L’operazione con cui il Comune di Gubbio ha candidato alla selezione Parco Ranghiasci ha un costo complessivo di 25 mila euro e punta su sostenibilità e qualità paesaggistica, oltreché sulla restituzione del Parco alla comunità come un luogo di incontro intergenerazionale, di inclusione e partecipazione. La serie di interventi sono stati quindi finanziati e, al pari degli altri vincitori, gli è stato assegnato il contributo di 10 mila euro. Più in generale su Parco Ranghiasci di Gubbio pende un progetto da 213 mila euro di Comune e Provincia approvato ormai un anno fa che comprende la ristrutturazione del villino, da tempo chiuso e spesso, teatro delle scorribande dei vandalici: qui si prevede la sostituzione di tutti gli infissi, l’attivazione di un impianto di videosorveglianza e la ridistribuzione della parte servizi e degli impianti, in base alla quale al primo piano tornerà ad esserci una caffetteria, mentre in quello superiore una sala polifunzionale.
