di Michelle Bruni

«Una Gubbio più curata, più vivibile e partecipata». Questo l’obiettivo del neo assessore Enrico Ceccarelli, che rilancia i patti di collaborazione: uno strumento previsto dal Comune per permettere ai cittadini di prendersi cura degli spazi di Gubbio in modo diretto e collettivo.

Gubbio rilancia i patti di collaborazione Il nuovo progetto non riguarda solo la manutenzione di parchi, aree verdi e giardini, ma anche la parziale o totale sistemazione di edifici pubblici ormai in disuso, in modo da poterli restituire alla collettività. Come dichiarato dall’assessore Ceccarelli «la cura della città non può essere soltanto un compito dell’amministrazione comunale: Gubbio ha una grande tradizione di partecipazione civica e vogliamo valorizzarla sempre di più, offrendo ai cittadini uno strumento semplice, trasparente e tutelato per contribuire concretamente al bene comune».

Come funziona In questa occasione, i cittadini di Gubbio hanno la possibilità di attivarsi singolarmente o in attraverso associazioni proponendo dei progetti di cura del territorio direttamente al Comune. A tale proposito, il regolamento prevede forme di sostegno da parte dell’amministrazione, tra cui la copertura assicurativa, per garantire la totale e piena sicurezza di ogni attività.

I Patti Qualche esperienza in patti di collaborazione, comunque, a Gubbio c’è già stata. Qui sono state attivate in passato diverse collaborazioni, come lungo la strada di Ponte d’Assi e nelle aree della zona di piazzale Caduti dei lager, dove il lavoro condiviso tra cittadini e amministrazione ha permesso di preservare e valorizzare luoghi pubblici, mantenendoli puliti e accoglienti per l’intera comunità.

Presentare domanda Gli eugubini interessati all’avviamento di un progetto di cura o rigenerazione, possono presentare una proposta di collaborazione direttamente al Comune. Ogni istanza verrà valutata dagli uffici competenti e se ritenuta in linea con l’interesse pubblico darà vita ad un patto di collaborazione. «L’invito è rivolto a tutti coloro che desiderano contribuire a rendere Gubbio una città sempre più accogliente, curata e condivisa», ha concluso Ceccarelli.