Un momento della conferenza stampa

di Ester Pascolini

Un commissario ad acta sul modello del ponte Morandi di Genova: è questa la richiesta rivolta dal sindaco Massimiliano Presciutti al Governo e alla Regione durante la conferenza stampa svoltasi martedì nella sala consiliare del Municipio di Gualdo Tadino. La vicenda cui il primo cittadino gualdese fa riferimento è quella della messa in sicurezza dell’area della Valle del Fonno, colpita da una grave alluvione nel novembre del 2013 e non ancora restituita alla città dopo dieci anni.  Una storia complessa, che si intreccia, come molti ricorderanno, con quella della guerra legale tra l’azienda Rocchetta e la Comunanza Agraria di Gualdo Tadino, conclusasi con la sentenza dello scorso 20 gennaio, emessa dalla Corte di Cassazione in favore di Rocchetta, alla quale si era giunti dopo tre gradi di giudizio. Sentenza che aveva riacceso le speranze della città per il recupero della zona, dopo tanta attesa. A distanza di mesi invece, nessuna novità.

Serve un commissario Presciutti, riportando l’attenzione sui recenti fatti dell’Emilia Romagna e sulla frequenza, sempre maggiore, di eventi calamitosi, ha sottolineato che «per scongiurare un nuovo disastro ambientale in quell’area, che ancora non è stata messa in sicurezza nonostante ci siano tutte le risorse stanziate per farlo, e per esigere di intervenire al più presto, dunque, oggi la nostra Amministrazione comunale è qui per chiedere a Regione e Governo, al quale scriveremo formale richiesta, la possibilità di nominare un commissario ad acta con poteri straordinari sul modello “Ponte di Genova” per effettuare degli interventi in questa zona». Presciutti ha proseguito sottolineando l’improcrastinabilità degli interventi di risanamento, ricordando che questi sono a carico totale dell’azienda Rocchetta, e ribadendo l’urgenza affinché si possano evitare situazioni di rischio per il territorio e per le persone: «Se non vogliamo rischiare di veder venir giù la montagna ed evitare di piangere morti dopo occorre agire subito».

Acquedotto La sicurezza dell’area Rocchetta rientra nelle più ampie azioni di tutela del patrimonio ambientale e della risorsa acqua e, a tal proposito, Presciutti ha ricordato il recente incontro con il gestore Umbra Acque, che ha annunciato un imponente intervento sull’acquedotto gualdese. Questo verrà interessato da lavori per 33 km e verrà rifatto ex novo in alcune zone della città, al fine di limitare le perdite. L’ammodernamento verrà finanziato in parte dal Pnrr, in parte da Umbra Acque stessa, per un totale di circa sei milioni di euro. Il sindaco, nel ringraziare Umbra Acque, conclude spiegando che «la cosa importante è la tutela della risorsa acqua e il fatto che i cittadini gualdesi avranno un nuovo acquedotto sicuro, con i tubi non più in metallo. In più avremo 33 km di nuove strade visto che una volta terminati i lavori dell’acquedotto verranno ripristinate le sedi stradali». Tutela dell’acqua e dell’ambiente: due temi immancabili, oggi, nell’agenda di chi governa. Ancora più sentiti in una regione, come quella umbra, che può godere di un patrimonio naturalistico così rilevante.

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