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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:10

Green pass più breve, anche quello da tampone. Terza dose ai 40enni pure in farmacia in Umbria

Il Governo studia le prossime mosse in vista del Natale. Ecco le valutazioni sul tavolo

©Fabrizio Troccoli

di M.T.

Via alle contromisure per fronteggiare la quarta ondata in vista del periodo Natalizio. Il Governo è a lavoro in queste ore in doppia direzione: limitare il contagio e incoraggiare la vaccinazione. In quest’ottica non sono escluse opzioni, ma tutte quelle in campo vengono valutate calibrando eventuali risultati sulla lotta alla pandemia insieme agli equilibri sociali. Per queste ragioni non si tengono in considerazione in questa fase lockdown, ma provvedimenti su tamponi e vaccini si. Andiamo per ordine:

Over 40 Si guarda alla data del primo dicembre con i richiami al vaccino per tutti quelli che hanno più di 40 anni. Il presupposto è che a 6 mesi dalla seconda dose la protezione si abbassa considerevolmente. Ma tre fasi di copertura vaccinale, è parere largamente diffuso, che dovrebbero ripristinare la sicurezza richiesta.

QUANTI SONO IN UMBRIA GLI OVER 40 PER TERZE DOSI

Over 40 in Umbria In Umbria la prenotazione per gli over 40 potrà essere effettuata tramite il portale regionale https://vaccinocovid.regione.umbria.it/ purché siano trascorsi almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato. I cittadini potranno scegliere data e ora dell’appuntamento presso uno dei punti vaccinali territoriali.

Anche in farmacia Sarà possibile prenotarsi anche nelle farmacie per la terza dose “booster” con vaccino Pfizer, agli over 40.

Over 18 Le farmacie potranno provvedere a prenotare ed effettuare, presso le proprie sedi, sia la somministrazione della prima e della seconda dose agli over 18 esclusi i soggetti fragili ancora non vaccinati, che la somministrazione delle dosi booster agli over 40 (esclusi i soggetti fragili) che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da almeno 6 mesi.

Più vaccinati In secondo luogo si pensa a come ridurre i no vax. L’idea è di coinvolgere i medici alle chiamate attive direttamente ai propri assistiti per convincerli.

Green pass breve L’orientamento è anche quello di ridurre il tempo di durata del Green pass della vaccinazione. Che ora dura 12 mesi ma che si vorrebbe portare a 9.

Antigenici  Mentre, una risposta, gli esperti la chiedono anche rispetto al funzionamento, criticabile, dei test rapidi, ovvero dei tamponi antigienici. Troppe volte indicano negative al covid persone che poi risultano positive al molecolare. Ma essendo questo strumento largamente diffuso nelle farmacie ed essendo proprio per la sua facilità, di aiuto nel monitoraggio della popolazione, non lo si vuole colpire drasticamente ma correggerlo nell’utilizzo.

Più breve anche con tamponi Una delle opzioni potrebbe essere quella di ridurre la durata per ottenere il Green pass. Potrebbe valere per entrambi i tamponi, sia quello molecolare che quello antigienico. Abbassando quindi la validità del certificato verde da 72 a 48 ore se ottenuto da un test molecolare e da 48 a 24 se ottenuto da un antigenico. L’idea è anche quella di favorire, in questo modo, il ricorso alla vaccinazione, in buona parte di quelli che fanno ampio ricorso al tampone per ottenere il certificato verde che consente loro di recarsi a lavoro.

Terza dose La terza dose, va ricordato, è già prevista per immunocompromessi a partire dal 28esimo giorno dopo seconda dose. Viene somministrata una dose di Pfizer o Moderna.

Chi ha avuto il covid Per chi ha avuto il covid invece il ciclo è considerato completo con una sola dose, al 12esimo mese dall’infezione.

 Richiamo Il richiamo o booster è previsto dal sesto mese dalla fine del primo ciclo vaccinale. Si procede con una dose di Pfizer o mezza dose di Moderna.

Dose aggiuntiva o booster Va precisata quindi la differenza tra dose aggiuntiva e booster. Quella aggiuntiva fa parte del ciclo di vaccinazione primaria per quei soggetti a cui non bastano due dosi, sono gli immunocompromessi, come detto. La dose booster invece è un richiamo che viene riservato sia a categorie esposte come il personale medico, sia a pazienti con fragilità. In questo caso parliamo di un richiamo alla vaccinazione primaria, da fare a partire dal sesto mese dall’ultima dose. Tra questi rientrano anche over 60, pazienti di Rsa o soggetti particolarmente fragili. Oltre a chi ha fatto il monodose con Johnson e, a partire dal primo dicembre, gli over 40 che hanno completato la prima fase vaccinale.

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