Il pubblico di Umbria Jazz ©Fabrizio Troccoli

Green pass dopo il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della seconda dose. E stretta sugli over 60 che non hanno ancora iniziato il ciclo vaccinale. Queste le due indicazioni che emergono dall’ultimo dossier del Comitato tecnico scientifico pubblicato dal Corriere della Sera e che sarà il documento principale intorno al quale il governo varerà il nuovo decreto per fermare la risalita dei contagi provocati dalla diffusione della variante Delta (indiana).

OVER 60 NON VACCINATI IN UMBRIA

Green pass Il green pass, secondo le indicazioni dei tecnici, sarà obbligatorio per accedere a luoghi a rischio assembramento. L’elenco sarà stilato dalla cabina di regia del governo, ma ormai da giorni viene indicato come scontato la necessità del documento per entrate in stadi, palestre, concerti, teatro, treni, aerei e navi. L’ipotesi prevalente, poi, prevede la necessità di mostrare il certificato verde anche per accedere ai ristoranti al chiuso, ma occorrerà attendere il provvedimento per la conferma. Con il decreto, poi, saranno anche introdotte le sanzioni per clienti e titolari che non rispetteranno le prescrizioni finalizzate al contenimento del virus.

UMBRIA: 67 NUOVI CASI, 46 NON VACCINATI

Allerta variante Delta Il Cts nel verbale stilato venerdì, così come riportato dal Corriere della Sera, parla di «allerta per l’evidente incremento dei casi dovuti alla variante Delta, connotata da maggior contagiosità e capacità d’indurre manifestazioni anche gravi o fatali in soggetti non vaccinati o che hanno ricevuto una sola dose di vaccino». I tecnici indicano al governo misure da adottare per frenare il contagio, con la vaccinazione degli over 60 che è considerata prioritaria, oltreché  «il tracciamento di tutti i casi e il loro sequenziamento», per tentare di evitare quanto accaduto in Spagna dove la variante Delta ha causato «una significativa ripresa dei ricoveri in terapia intensiva», che il 15 luglio, rileva il quotidiano, faceva contare 798 posti letto occupati.

MAXI SCREENING DOPO IL MATRIMONIO

Over 60 da convincere Per convincere gli ultra sessantenni a vaccinarsi, gli scienziati avvertono il governo che è ormai opportuno «valutare ogni possibile intervento finalizzato a utilizzare sistemi automatici di incrocio di registri (assistiti dal Sistema sanitario nazionale e vaccinati) al fine di identificare, nel minor tempo possibile, i soggetti a maggior rischio per ragioni anagrafiche che non hanno ancora ricevuto il vaccino». Dopodiché l’ipotesi è quella di affidare ai medici di base il compito di spiegare a questi soggetti «i vantaggi derivanti dalla vaccinazione e i rischi di sviluppo di patologia grave o, addirittura, fatale connessi alla mancata immunizzazione».

Nuovi indicatori L’altra questione sul tavolo del governo è quella relativa ai parametri da ridefinire, come richiesto dalle Regioni, per stabilire le fasce di rischio dei vari territori, procedendo a incardinare i cambi di colore sui ricoverati.

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