Il grafico interattivo

di Daniele Bovi

Quasi tre milioni di euro al giorno negli ultimi tre anni, mentre se ci si volesse soffermare al solo 2013, facendo una media secca ogni umbro, neonati compresi, ha ‘investito’ nei giochi racchiusi nell’area dei Monopoli di Stato 1.170 euro. Di questi 904 sono tornati nelle tasche dei giocatori come vincita, mentre i restanti 266 sono quelli che nelle tasche non torneranno mai. Una sorta di ‘tassa’ sul gioco. Umbria24 ha elaborato i dati pubblicati dai Monopoli di Stato e relativi alla raccolta registrata nella regione nel 2011, 2012 e 2013 per quanto riguarda le newslot, le videolottery, il Superenalotto, le lotterie, il Lotto, l’ippica, il Bingo e così via. Numeri, mostrati nel grafico interattivo, che non rappresentano però l’intero arco delle possibilità offerte ai giocatori, visto che manca (oltre all’area delle scommesse) tutto il settore online data la difficoltà ad individuare i territori dai quali le giocate arrivano.

IL GRAFICO INTERATTIVO

I numeri Per fare un confronto omogeneo, per quanto riguarda il 2011 il totale indicato nel grafico è di 1,064 miliardi di euro. Al totale mancano infatti i cento milioni di euro dei cosiddetti «giochi di abilità» (carte e così via), che per i due anni successivi il Monopolio non indica nelle sue tabelle. Il primo dato che il grafico interattivo fa saltare all’occhio è quello di un calo della raccolta dal 2011 al 2013, che passa infatti da un miliardo 164 milioni di euro a un miliardo 36 milioni. Nel 2012 invece la raccolta è stata di 1,101 miliardi, dei quali 840 milioni sono stati restituiti come vincite. Cifre che si abbassano nel 2013: in totale nei giochi sono finiti 1,036 miliardi con 801 milioni di vincite. Negli ultimi due anni quindi è rimasta stabile intorno al 77% la percentuale di denaro tornato nel portafoglio dei giocatori.

LUDOPATIA, IL DDL DELLA REGIONE

La classifica Se si va a guardare poi quali sono i giochi che più hanno catturato l’attenzione degli umbri negli ultimi tre anni, non c’è partita. A stravincere sono in modo molto netto tutti quelli che i Monopoli classificano sotto la voce «Apparecchi», ovvero sostanzialmente newslot e videolottery: 2,186 miliardi su 3,201 totali. A distanza abissale ci sono le lotterie (515 milioni), nelle quali sono compresi l’enorme quantità di «gratta e vinci» in circolazione. Segue il Lotto (238 milioni), tutti i «giochi a base sportiva» ovvero ad esempio Totocalcio, Big Match o Big Race (123,6 milioni). Poi ci sono i vari Superenalotto, Eurojackpot, Win for life ossia tutti quei «giochi numerici a totalizzatore» (70,9 milioni di euro). Agli ultimi due posti l’ippica (38,2 milioni) e il Bingo (27,4 milioni).

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