di Mau. Troc
Matteo Renzi scioglie la riserva e presenta al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la lista dei nuovi ministri del suo governo con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di marcia.
I nomi Roberta Pinotti alla Difesa, Stefania Giannini all’istruzione, Guidi Sviluppo economico, Federica Mogherini agli Esteri, Beatrice Lorenzin Sanità, Marianna Madia a Semplificazioni e Pubblica amministrazione, Angelino Alfano agli Interni, Andrea Orlando alla Giustizia, Pier Carlo Padoan Economia, Dario Franceschini Cultura, Maurizio Lupi Infrastrutture, Giuliano Poletti al Lavoro e Welfare, Maurizio Martina all’Agricoltura, Mariaelena Boschi alle Riforme e Rapporti con parlamento, Lanzetta agli Affari regionali. Graziano Delrio sarà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Le ore precedenti Dopo ore di estenuanti trattative, particolarmente con Ncd, Renzi è riuscito a superare gli insidiosi ostacoli e a mettere tutti i tasselli al proprio posto. Non sono mancati giochi di forza e volate in anticipo, per dare segnali di forza al competitor Alfano che ha provato fino all’ultimo a incassare il più possibile. Sia sugli accordi di programma per il governo che si annuncia dalle ambizioni lunghe (fino al 2018) sia sui nomi. Primo tra tutti il suo e poi quello dei suoi alleati, già da prima nella squadra di governo con Enrico Letta.
