Prima conquistano il premio nazionale dell’Oscar Green 2014, poi si cimentano in cucina e fanno impazzire i perugini. Sono i detenuti del carcere di Perugia. Successo di pubblico per la III edizione di ‘Golose Evasioni’, la cena che si è tenuta ieri sera, mercoledì 22 aprile, al carcere di Capanne, organizzata dalla cooperativa sociale ‘Frontiera Lavoro’ con la direzione e in collaborazione con l’Unione regionale cuochi umbri.

VIDEO, IN CARCERE LA FATTORIA

FOTOGALLERY. LA CENA

I particolari Protagonisti i ragazzi della sezione Maschile, che hanno seguito il corso per diventare “Addetto alla cucina” del progetto ‘Intra: azioni integrate per la transizione al lavoro delle persone detenute’ finanziato dalla Provincia di Perugia. Al loro fianco Giancarlo Polito, un riconosciuto chef del panorama della ristorazione italiana, ma anche Gabriele Mirabassi e Roberto Taufic, clarinettista e chitarrista. In sala oltre 250 ospiti entusiasti, tra i quali il prefetto di Perugia, il cardinale Gualtiero Bassetti, Carla Casciari, vicepresidente Regione Umbria, Andrea Romizi, sindaco del Comune di Perugia, Cristina Bertinelli, assessore del Comune di Perugia, Edi Cicchi, assessore del Comune di Perugia, Giovanni Galati, procuratore generale, Roberto Ferrando, presidente del tribunale di Sorveglianza di Perugia, Wladimiro De Nunzio, presidente della corte di Appello di Perugia, Ilse Runsteni, provveditore regionale per l’amministrazione penitenziaria dell’Umbria, Giovanni Paciullo, rettore Università per stranieri di Perugia, Walter Verini, Giampiero Giulietti, Adriana Galgano, parlamentari, Giorgio Mencaroni, presidente Camera di Commercio di Perugia, e Andrea Fora, vicepresidente Federsolidarietà-ConfCooperative. Presenti anche i magistrati del tribunale di Perugia, della procura e del tribunale di Sorveglianza di Perugia e di Spoleto.

I cuochi «Il corso per ‘Addetto alla cucina’ è stato di 150 ore – spiega Roberta Veltrini, presidente di Frontiera Lavoro – e ha offerto a 15 detenuti la possibilità di apprendere un mestiere sotto la guida di esperti chef. Per i detenuti si tratta di un momento formativo importante, in quanto permette loro di acquisire una professionalità spendibile nel mercato del lavoro, una volta terminato di scontare la pena detentiva. Il corso di formazione ha previsto l’acquisizione di competenze di base quali la produzione e distribuzione dei pasti, i criteri generali di abbinamento dei prodotti, le pratiche di manipolazione e di cottura delle diverse tipologie di alimenti, oltre alle tecniche di conservazione degli alimenti e dell’igiene nella preparazione dei pasti. L’evento Golose Evasioni è un vero è proprio esame conclusivo del corso, nel corso del quale gli allievi danno dimostrazione di quanto appreso di fronte a un pubblico pagante». Prova concreta della bontà del progetto sono 4 gli allievi che attualmente si trovano in regime di art. 21 “lavoro all’esterno”, che al termine dell’attività formativa, hanno iniziato a svolgere un tirocinio formativo di 6 mesi in alcuni dei più prestigiosi ristoranti del perugino. Agli altri 11 colleghi spetta un compito forse ancora più delicato: accontentare gli esigenti palati della popolazione detenuta dell’istituto.

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