Don Paolo Giulietti

di Daniele Bovi

«Come dice Papa Francesco, siamo più preoccupati della zanzara che della bomba, ovvero ci preoccupa di più ciò che accade alle persone nella loro vita di tutti i giorni». Ci scherza su don Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia che martedì, nella sede del vescovado, ha presentato il programma diocesano in vista del Giubileo straordinario della misericordia che si aprirà l’8 dicembre. «Tutti i nostri programmi e le nostre iniziative – dice rispondendo ai giornalisti che gli chiedono della questione sicurezza – sono state comunicate alla questura. Chiaro che un po’ di prudenza c’è ma non siamo preoccupati». A dare simbolicamente il la al Giubileo sarà l’apertura, il 13 dicembre, della porta giubilare in bronzo della cattedrale di San Lorenzo, commissionata all’artista perugino Artemio Giovagnoni nel 2000, da parte del cardinale Gualtiero Bassetti che poi la chiuderà il 13 novembre 2016, giorno in cui si terminerà anche questo Giubileo straordinario.

Porta santa Una porta «che simboleggia – è stato detto martedì – l’ingresso alla città di Dio» e che è adornata con delle formelle di bronzo. Il rito di apertura prevede una sosta sulla soglia e quindi la benedizione con l’acqua del fonte battesimale di tutti i fedeli che la attraverseranno. Tra le due date una serie di eventi e iniziative (che saranno tutti caricati sul sito della diocesi) che avranno come caratteristiche «i quattro momenti del cammino, della penitenza, della preghiera e della carità». Tre le categorie attraverso le quali sono stati classificati, ovvero quelli di carattere «universale» (facenti parte del calendario generale del Giubileo promossi dalla Santa Sede di Roma), «regionale» (quelli proposti dalla Conferenza episcopale umbra) e «diocesani», con rivolti alla generalità dei fedeli e in particolare ad alcune categorie specifiche come bambini, migranti, operatori della comunicazione e operatori sanitari.

Altri 3 empori Essendo carità e misericordia due concetti chiave dell’anno santo, Giulietti ha annunciato che apriranno nel territorio della diocesi altri tre «empori della solidarietà», dove coloro che hanno bisogno possono acquistare beni di prima necessità attraverso una card sulla quale vengono caricati dei punti (che variano a seconda del reddito e del nucleo famigliare) dai centri di ascolto. Uno a San Sisto, in un capannone della zona industriale di Sant’Andrea delle Fratte, uno a Ponte San Giovanni (nei locali dell’ex asilo Regina Elena) e uno a Marsciano, nei locali della parrocchia di Schiavo. Per dare vita a questi empori bisogna raccogliere 100 mila euro e a questo scopo è stata lanciata una campagna promossa dalla Caritas diocesana. «Sarà un Giubileo della misericordia – ha ricordato poi il vescovo ausiliario -, un giubileo universale perché la misericordia deve essere a portata di mano in tutte le parrocchie».

Itinerari In ognuna delle sette zone in cui la diocesi è divisa (cattedrale di San Lorenzo, chiesa dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, santuario della Madonna dei Bagni, chiesa conventuale di MonteScosso, chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, santuario della Madonna di Lourdes, concattedrale dei Santi Gervasio e Protasio) sarà istituita una chiesa giubilare «dove sarà possibile chiedere il perdono». A ognuna di essere, dato che il Giubileo è anche cammino, sono collegati un percorso (è prevista la realizzazione di una app che darà tutte le informazioni necessarie) e una struttura che si occupa di carità «così da offrire a fedeli e pellegrini – ha spiegato Giulietti – un momento di preghiera, uno di carità, uno di penitenza e uno di pellegrinaggio». Per completare il programma sono stati pensati anche dei momenti di formazione e catechesi.

Il libro Nel corso della conferenza stampa si è inoltre parlato di un libro che vuol essere una vera e propria impresa editoriale ispirata dal Giubileo. Presentato da Alberto Pasqualoni, preside della sezione Umbria dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme nonché ideatore e curatore del volume, si chiama «Assisi-Collevalenza: due grandi sorgenti per rigenerarsi», ed è stato scritto per approfondire la spiritualità e la cultura di questi due santuari.

Twitter @DanieleBovi

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