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martedì 9 agosto - Aggiornato alle 12:56

Giro, per la tappa di Perugia investiti 73 mila euro. E ora si lavora alla crono nel 2022

Tra Comune e Rcs sottoscritta una convenzione: «Ricadute di particolare spessore». Per la corsa del prossimo anno l’idea della Foligno-Perugia prende forma

I ciclisti lungo corso Vannucci (foto Umbria24)

di Daniele Bovi

Ammonta a 73 mila euro la somma che il Comune di Perugia ha deciso di investire per portare in città il Giro d’Italia. Il 19 maggio la corsa rosa è partita da corso Vannucci per l’undicesima tappa che, dopo 162 chilometri, ha portato la carovana a Montalcino. Come avviene nelle altre realtà toccate dalla manifestazione, anche il Comune di Perugia ha sottoscritto una convenzione con la Rcs sport, l’azienda dell’omonimo gruppo editoriale che si occupa di organizzare il Giro, commercializzandone i diritti. Con la convenzione vengono messe nero su bianco la «disciplina delle modalità procedurali, delle attività, delle incombenze nonché – scrive l’Amministrazione – dei diritti e degli obblighi reciproci relativi alla programmazione, all’organizzazione e allo svolgimento della manifestazione ciclistica».

FOTO: LA CORSA TRA PERUGIA E TRASIMENO

L’accordo La collaborazione della città che ospita la carovana non si limita, infatti, «alla messa a disposizione di uno spazio ma implica che la stessa diventi parte rilevante e fondamentale dell’organizzazione dell’evento, diventandone co-organizzatrice assieme a Rcs Sport, e che si occupi (in via diretta o indiretta) di tutte le attività logistiche, promozionali ed organizzative dell’evento». Il corrispettivo versato da Palazzo dei Priori per essere sede di partenza è di 60 mila euro, che diventano 73 mila aggiungendo l’Iva. La ricaduta delle diverse attività organizzative e promozionali, «in termini di immagine e di valorizzazione del ruolo di Perugia, acquisteranno un particolare spessore e convoglieranno nel territorio cittadino numerosi appassionati delle due ruote».

A FOLIGNO IL GUIZZO DI SAGAN

Ricadute La partenza della corsa ha portato nel centro storico molte persone, con tutte le ricadute del caso dopo un anno e mezzo difficilissimo (benché alcuni bar e ristoratori hanno protestato per la necessaria rimozione di tavolini e ombrelloni). Il 17 la corsa è arrivata a Foligno e il giorno dopo è stato di riposo, organizzato anch’esso nel comprensorio perugino. Secondo una stima di Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi Umbria, la tre giorni rosa avrebbe permesso di generare un giro d’affari di 5-600 mila euro per quanto riguarda il comparto alberghiero, in particolare tra Perugia, Foligno e Assisi. Benché in parte ridotta a causa dall’emergenza, la carovana ha comunque portato in Umbria alcune centinaia di persone tra ciclisti, squadre, staff, organizzatori e così via.

A MONTALCINO VINCE SCHMID

Il 2022 Guardando al futuro, i Comuni di Perugia e Foligno hanno già chiesto una tappa a cronometro che, nel 2022, colleghi le due città. Qualcosa più di un’idea tanto che, sebbene alcuni ostacoli di diverso tipo non manchino, una bozza di percorso già ci sarebbe. Notizie più precise, anche riguardo a Terni che ambisce a ospitare una tappa, arriveranno nei prossimi mesi: quest’anno, infatti, a causa della pandemia il percorso del Giro è stato presentato solo a febbraio, mentre in un anno ‘normale’ viene reso noto in autunno.

Twitter @DanieleBovi

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