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lunedì 14 giugno - Aggiornato alle 21:22

Giro d’Italia, mercoledì mattina centro off limits: stop a minimetrò e scale mobili. Strade a Coppi e Alfonsina Morini

Il Comune vieta la percorrenza delle strade lungo il tragitto. Bloccati impianti di risalita in centro per evitare assembramenti

Fausto Coppi

Un giorno con strade off limits ma anche con gli impianti di risalita per il centro storico chiusi per evitare che si formino assembramenti in occasione della partenza del Giro d’Italia. Per mercoledì il Comune, a seguito dell’ordinanza della Prefettura che dispone la chiusura al traffico dell’intero tragitto di gara a partire dalle 11,30, ha emanato una nuova ordinanza con la quale è fatto divieto di transito a tutte le categorie di veicoli, dalle ore 9 alle ore 15 di mercoledì 19 maggio, in via Cacciatori delle Alpi, Largo Cacciatori delle Alpi, via Fiorenzo di Lorenzo (nel tratto compreso tra Largo Cacciatori e via Orsini) via Fiume, viale Roma, via Marconi, via Masi, viale Indipendenza, via Baglioni, Piazza Matteotti, via Calderini. Sono autorizzati a circolare solo i veicoli di soccorso, quelli di pubblico interesse e i veicoli al seguito della manifestazione ciclistica.

Chiuso minimetrò e scale mobili Inoltre, su richiesta della Questura di Perugia, in considerazione della necessità di evitare assembramenti in centro storico, in concomitanza con la partenza della tappa del Giro, mercoledì dalle 11 alle 13,15 è sospesa la fruibilità al pubblico degli impianti di risalita che conducono all’acropoli, con particolare riferimento al Minimetrò e alle scale mobili che conducono a Piazza Italia e Porta Marzia; per queste ultime sarà comunque consentito l’utilizzo ai fini di pubblico interesse.

Strade a Coppi e Morini In attesa del Giro, il Comune intanto dedica due strade di Ripa a due campioni di ciclismo come Fausto Coppi e Alfonsina Morini. La cerimonia avverrà martedì 18 alle 10 alla presenza del sindaco Andrea Romizi e degli assessori Edi Cicchi e Clara Pastorelli. Alla Morini sarà intitolato il tratto da via Gualdese a strada Maiale – Baldelli, mentre a Coppi quello da strada delle Case vecchie.

Bici col manico di scopa Alfonsina Morini nacque a Riolo di Castelfranco in Emilia. Nel 1911 stabilì il record mondiale di velocità femminile con 37 km orari. Nel 1924 arrivò la sua grande occasione di partecipare al Giro d’Italia. Malgrado la durezza della competizione, Alfonsina si comportò con onore. Fino alla tappa L’Aquila – Perugia, 296 km durissimi, durante i quali cadde, ruppe il manubrio, lo ripararò con un manico di scopa, per arrivare comunque a Perugia nel cuore della notte, infreddolita e ferita. Sembrava che il suo sogno fosse finito lì, visto che era arrivata oltre il tempo massimo consentito. Ma il direttore della Gazzetta dello Sport, Emilio Colombo, decise di pagarle personalmente l’alloggio per consentirle di arrivare in fondo al Giro. Alla partenza del Giro i ciclisti in gara erano 90, arrivarono in 30, tra cui Alfonsina, che fu accolta a Milano con tutti gli onori.

Il campionissimo Superfluo quasi ricordare la grandezza di Fausto Coppi, uno dei più grandi atleti di tutti i tempi. Professionista dal 1939 al 1959, vinse il Giro d’Italia per cinque volte, nel 1940, 1947, 1949, 1952 e 1953 e due il Tour de France, nel 1949 e 1952. Nel 1942 stabili anche il record dell’ora in pista con 45,871 km/h. Si spense nel gennaio 1960, di rientro dal Burkina Faso dove aveva partecipato a una gara in occasione dei festeggiamenti per l’indipendenza del Paese, durante la quale contrasse la malaria.

 

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