lunedì 25 maggio - Aggiornato alle 03:07

Giove-Attigliano-Amelia, triangolo di tensioni e ordinanza di Fazio: «Vietato l’ingresso ai giovesi»

Riaperta la Coop di Giove, non più necessari spostamenti per la spesa. Sul caso interviene il sindaco degli amerini in un video

©Fabrizio Troccoli

di M. R.

Non accennano a placarsi le polemiche sul caso dei tre comuni a seguito della decisione della Coop di Giove di chiudere per due giorni, per sanificazione dei locali ma anche un caso di Covid riscontrato tra i dipendenti. Dallo stop dell’esercizio deriva la necessità dei residenti di rifornirsi di eventuali generi alimentari nei comuni limitrofi quindi Amelia e Attigliano, come peraltro previsto nelle pieghe delle misure restrittive imposte dal governo. Dalle due comunità però, il messaggio ai vicini di residenza è stato recapitato tramite il sindaco: «In questo momento, i giovesi non sono graditi». Alvaro Parca non l’ha presa bene e, come riportato martedì, non ha risparmiato delle frecciate al veleno. Tant’è che in un video il sindaco di Amelia Laura Pernazza ha voluto fornire la sua versione dei fatti. Il primo cittadino di Attigliano Leonardo Vincenzo Fazio ha invece preferito emanare un’ordinanza ad hoc, nelle vesti di autorità sanitaria locale: «È fatto divieto ai residenti del comune di Giove- si legge nel dispositivo – entrare nel territorio del Comune di Attigliano per l’approvvigionamento di generi alimentari anche nel caso in cui il supermercato o l’alimentari sito nel Comune di Giove sia chiuso, sino a revoca dell’ordinanza».

Giove-Amelia-Attigliano Più morbida la Pernazza, e comunque entrambi hanno garantito il servizio di consegna della spesa attraverso i volontari della protezione civile. La stessa però ha tenuto a precisare come siano andate le cose sottolineando che il suo pari grado di Giove Parca, aveva condiviso informazioni solo a metà: «Rispetto alla chiusura della Coop aveva parlato di sanificazione, senza specificare che nell’esercizio fosse stato riscontrato un caso di coronavirus. E poi ai suoi concittadini ha indicato alcuni punti vendita piuttosto che altri, sui quali non eravamo d’accordo. Peraltro – aggiunge Pernazza – vista la positività riscontrata nel supermercato, la situazione è da monitorare per tutelare la mia collettività e nel rispetto del decreto. Dunque – conclude – noi non abbiamo chiuso i confini a nessuno, nessuno si deve permettere di dirci che non siamo solidali. Lo siamo e lo saremo sempre, ma nel rispetto della salute e della legge».

Supermercato A mettere fine alla discordia contribuirà probabilmente la riapertura della Coop di Giove dove il lavoro è ripreso mercoledì. «L’InCoop di Giove riapre oggi, dopo due giorni di chiusura – scrive l’Unicoop Tirreno -. Osserverà un orario ridotto (dalle 8.30 alle 13.00) dal lunedì al sabato e, grazie a una squadra di cinque dipendenti provenienti da altri punti vendita, garantirà l’unico presidio alimentare del paese, svolgendo un servizio fondamentale per i cittadini, altrimenti costretti a spostarsi altrove per le necessità di spesa. Il supermercato ha sospeso l’attività dopo che un dipendente è risultato positivo al Covid19. L’esito del tampone è stato reso noto telefonicamente da un familiare del dipendente al responsabile delle rete vendita territoriale domenica 29 marzo. Un telefonata che nessuno vorrebbe ricevere, ma che ha fatto subito scattare la procedura prevista dall’azienda, di concerto con le autorità sanitarie competenti, e ha visto attivarsi tutti i settori di Unicoop Tirreno, che nei giorni passati ha dovuto affrontare altri due casi Covid in Toscana. Tutti i dipendenti del punto vendita di Giove sono stati contattati dall’azienda e dalla Asl, e sottoposti a quarantena cautelativa, come da procedura. La Cooperativa si è mossa ancor prima di attendere le comunicazioni  dell’autorità sanitaria. Lunedì 30 marzo ha provveduto ad organizzare la totale sanificazione e disinfestazione del negozio, tramite ditta specializzata e certificata. È stato inoltre deciso di tenere chiuso il supermercato anche per l’intera giornata di martedì 31, per permettere una pulizia ancor più accurata dei locali, privilegiando la tutela della salute e la sicurezza delle persone.

In questi giorni abbiamo letto alcune comunicazioni relative all’accaduto non rispettose della privacy delle persone coinvolte e dell’impegno di tutti i lavoratori. La Cooperativa condanna fermamente tali affermazioni. Desideriamo ringraziare tutti i lavoratori di Unicoop Tirreno – scrive ancora la direzione – che in questi giorni lavorano senza sosta per garantire il servizio della spesa e il rispetto delle misure governative. Grazie ai colleghi del negozio di Giove, ai soci e ai clienti, alla Asl, all’amministrazione comunale e al sindaco per la collaborazione dimostrata in questo momento di emergenza. Concludiamo questa nota con un augurio di guarigione per il collega colpito e un pensiero di vicinanza verso la sua famiglia».

I commenti sono chiusi.