di Ma. Gi. Pen.
Tutto pronto a San Gemini per la 51esima edizione della Giostra dell’Arme in scena nel comune del Ternano dal 28 settembre al 13 ottobre. La manifestazione, una delle più conosciute in Umbria, inizia però tra polemiche e dissapori. Il nodo principale venuto al pettine negli ultimi giorni – passato prima per voci di paese e poi tramite un comunicato stampa della presidente dell’Ente – è quello dei fondi. E al ‘diciamocela tutta’ della nota pubblicata sui canali social dagli organizzatori della kermesse rispondono prima i consiglieri comunali dell’opposizione con un’interrogazione per vederci chiaro e poi, contattato da Umbria24, il sindaco di San Gemini Luciano Clementella. Nella tarda serata di mercoledì poi arriva la buona notizia: l’Ente Giostra dell’Arme informa la cittadinanza di avere superato ‘l’impasse fuochi’ e che lo spettacolo pirotecnico in occasione del patrono Santo Gemine si farà.
Giostra dell’Arme 2024 – il programma
Il comunicato dell’Ente Giostra dell’Arme Tutto è partito nella giornata di martedì con un comunicato firmato dalla presidente dell’Ente Anna Maria Camilli. «Il programma dei festeggiamenti di questo anno ha subito forti contrazioni con una riduzione degli eventi maggiormente onerosi. Il motivo di ciò è da addebitarsi ad una significativa, inaspettata, carenza di risorse. Risorse che prevalentemente provengono dalle istituzioni locali che insieme ai proventi dalla vendita dei biglietti della Giostra dell’Arme compongono l’effettiva dimensione del budget di riferimento della festa. C’è anche un modesto contributo da parte delle attività private del territorio», inizia così la nota social nella quale poi si ricorda che l’Ente è una associazione no profit e che si basa sul volontariato e sui componenti del consiglio direttivo. «Nel tempo le risorse pubbliche e quelle private hanno subito una graduale costante diminuzione, contrariamente ai costi, costringendo a cercare nuove risorse o, in mancanza, a ridimensionare le spese e gli eventi in programma – continua la nota -. Quest’anno in particolare le risorse pubbliche ad oggi confermate sono una quota che copre solamente il dieci percento della spesa. A marzo c’era stato garantito un finanziamento pubblico sostanzioso di diecimila euro, confermato nel tempo sino a luglio e poi improvvisamente, a ridosso della festa, non più confermato».
Nodo fondi La presidente poi ha aggiunto che «anche la sfera privata, con riferimento alle maggiori aziende del territorio, ha contenuto o negato il proprio supporto alla festa» e ha bacchettato le istituzioni «su questo, va detto, non si è avuto neanche il supporto delle istituzioni il cui intervento avrebbe sicuramente ottenuto migliori risultati». Il comunicato poi annunciava l’assenza dello spettacolo pirotecnico nella manifestazione di quest’anno e, conti alla mano, riportava una sintesi del bilancio preventivo approvato all’unanimità dal consiglio dell’Ente. «Quello che è stato inserito in programma riuscirà a trovare esecuzione grazie anche alla forte collaborazione con i Rioni, insieme ai quali sono state programmate iniziative congiunte con notevole contrazione dei costi – prosegue il comunicato -. Non vi è dubbio che per poter realizzare una manifestazione come la nostra si ha bisogno di risorse. Non solo risorse economiche, ma anche umane».
L’interrogazione e la replica del sindaco Per far luce sulla vicenda i consiglieri di minoranza del Comune di San Gemini – Diomedi, Gregori, Laurucci e Bracco – mercoledì hanno interrogato il sindaco e gli assessori e chiesto un chiarimento rispetto alle problematiche sollevate dal comunicato dell’Ente Giostra dell’Arme. Intanto prima dell’uscita del comunicato stampa ufficiale, a Umbria24 il sindaco Clementella aveva dichiarato: «I fondi pubblici per la manifestazione lo scorso anno sono stati ottenuti partecipando a un bando della Regione Umbria che questo anno si terrà ad ottobre. Se verrà presentata la domanda per questo bando arriveranno i fondi. L’Ente quest’anno non ha ricevuto i contributi di un bando del Ministero per un errore sulla presentazione della domanda. È la malagestione che porta questi risultati. Il Comune è vero che dà poche risorse, ma mette a disposizione l’apparato comunale per la Giostra dell’Arme. Nel comunicato quindi ci sono una serie di imprecisioni».
I fuochi si faranno Novità poi arrivano nella tarda serata di mercoledì con un post social: i fuochi d’artificio animeranno la manifestazione anche quest’anno. «Nonostante le difficoltà il nostro lavoro non si è fermato – si legge nel post -. Abbiamo continuato a cercare risorse perchè ciò che da sempre contraddistingue la nostra festa ‘in tradizione, storia, ed indentità’ potesse ancora essere espresso. Un noto imprenditore del territorio, sensibilizzato dal nostro comunicato e che ha a cuore il patrono e San Gemini, sosterrà l’intero importo dello spettacolo pirotecnico».
La manifestazione Botte e risposte a parte, la manifestazione è pronta a rivivere in paese in tutto il suo splendore. Si parte sabato 28 settembre con ‘lo borgo se adorna’ e si continua poi alle 18, in piazza Palazzo Vecchio, con la cerimonia di apertura della mostra ’50 anni di emozioni’ a cura dell’associazione sbandieratori di San Gemini in collaborazione con la Compagnia dell’Ariete. Alle 19 l’apertura delle ‘taberne’ seguita dalla cerimonia di apertura della 51esima edizione. L’attesissima Giostra dell’Arme invece è in programma il 13 ottobre alle 16.30 preceduta dall’ingresso nel Campo de Li Giochi del corteo dei costumanti e dall’esibizione degli sbandieratori.
