Un presidio per «dare voce alle comunità marginalizzate e di opporci come comunità alla deriva discriminatoria e violenta che gli attuali governi di destra in tutto il mondo stanno portando avanti». Sabato 22 novembre le associazioni Omphalos Lgbtqia+ e Transfem Perugia scendono in piazza per il Tdor – Giorno del ricordo delle vittime di transfobia (in inglese, Trans day of remembrance, ndr). Appuntamento alle 17 a Perugia in piazza Santo Stefano, via dei Priori, di fronte all’ingresso delle scale mobili del parcheggio Pellini.

«Quest’anno si ricordano 335 vittime – si legge nel comunicato – un numero impressionante, ma comunque incompleto». Potrebbero infatti essere molte di più, secondo le stime delle associazioni, «a causa dell’invisibilizzazione che le persone trans*». Molte vittime, infatti, non verrebbero aggiunte alla lista. A volte, non verrebbero nemmeno ricordate come appartenenti alla comunità Queer per diverse ragioni. «Si tratta spesso di vittime di violenza – specificano – che vivono ai margini della società, o di suicidi di chi non riesce a sopportare il rifiuto e le difficoltà che la società e le persone mettono davanti alla libera scelta di vivere la propria vita».

Non manca un pensiero al genocidio palestinese che «continua nonostante le promesse false dei governi atlantisti», poiché anche tra chi si ritrova oggi sotto le bombe a Gaza o in Cisgiordania c’è chi appartiene alla comunità Lgbtqia+, «ancor più marginalizzata del resto della popolazione anche in quei territori».

Un Giorno del ricordo in cui si vorrebbe avviare il dibattito per contrastare la discriminazione transfobica che, dicono le associazioni, nel nostro Paese arriva anche dall’alto: «a partire dalle istituzioni, troppo spesso escludenti e origine di strutture che pongono barriere all’autodeterminazione. L’abbiamo visto in questi giorni, con la guerra dichiarata dal governo all’educazione sessuo-affettiva ed alle terapie di affermazione di genere, soprattutto per pazienti minori». Le associazioni si riferiscono ai recenti provvedimenti governativi, in particolare quelli del ministro Valditara sull’educazione affettiva e sessuale, e quello di Schillaci e Roccella che introduce nuove regole per l’accesso ai farmaci utilizzati nei percorsi di affermazione di genere per persone trans minorenni.

  • TDOR giornata del ricordo delle vittime di transfobia
  • TDOR giornata del ricordo delle vittime di transfobia
  • TDOR giornata del ricordo delle vittime di transfobia

Al contrario, le associazioni chiedono al governo italiano, e a tutte le istituzioni, più attenzione e fondi per gli spazi di «resistenza e tutela delle vittime di violenza, come le case rifugio e i Cav, colpiti da tagli e senza il giusto supporto dalle istituzioni per continuare il loro importante lavoro di presidio». L’invito a scendere in piazza è rivolto anche a chi non è parte della comunità Queer, «perché come soggetti che fanno parte del sistema democratico e votano, ogni persona può fare la differenza per chi ne ha più bisogno».

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