Il convegno a palazzo Donini

«Chi ha la responsabilità di governo, in ogni Paese e ad ogni livello, non può e non deve sottrarsi alla responsabilità di agire per mettere in campo adeguate politiche di gestione e salvaguardia della risorsa idrica, ora, subito e a tutela delle future generazioni». Così domenica l’assessore all’Ambiente Silvano Rometti in apertura della Giornata mondiale dell’acqua. A palazzo Donini si è tenuto l’evento organizzato da Regione Umbria, Wwap Unesco e Università degli Studi di Perugia; il primo di una serie di iniziative diffuse su tutto il territorio regionale con cui in Umbria si sensibilizzerà l’attenzione sulle problematiche dell’acqua e si promuoverà la consapevolezza e la diffusione di informazioni sulla conservazione e la gestione delle risorse idriche.

La Giornata La Giornata è stata celebrata per la prima volta nel 1992 ed è stata istituita dalle Nazioni unite a seguito della Conferenza di Rio, per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla centrale questione dell’acqua e promuovere la consapevolezza e la diffusione di informazioni relative alla conservazione e alla gestione delle risorse idriche, con un occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. «L’acqua – ha detto Rometti nel suo intervento – è un bene comune, non è proprietà di un singolo Stato o Paese, ma è patrimonio dell’umanità. “Sorella acqua” come la chiamava Francesco d’Assisi, Santo dell’Umbria e Patrono d’Italia, non può essere soggetta ad alcun tipo di mercificazione, non può essere oggetto di baratto, al contrario è una risorsa che deve essere condivisa secondo i principi di solidarietà e parità».

ACQUA, UMBRIA TRA LE PIU’ CARE. DISPERSIONE AL 40%

Buone pratiche «Il nostro impegno – ha aggiunto – è da tempo quello di lavorare per favorire la diffusione di buone pratiche che portino ad un uso consapevole dell’acqua, evitando che dove vi è maggiore disponibilità, questo bene esauribile sia mal utilizzato o inquinato». In particolare quest’anno la Giornata assume un’importanza particolare perché cade nell’Expo di Milano, che ha al centro il tema della nutrizione. Otto Regioni quindi (Basilicata, Umbria, Molise, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Provincia autonoma di Bolzano e di Trento) hanno dato vita al progetto ‘Aqua 2015’ in collegamento con Expo, «per ricordare a tutti l’importanza dell’acqua per la vita e, con riferimento al tema di Expo, per la produzione di cibo».

Iniziative In queste otto regioni in contemporanea vengono organizzate iniziative assicurando il coinvolgimento quanto più ampio possibile di popolazione e territorio. A Perugia tra l’altro è stato anche presentato il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite «Acqua per uno sviluppo sostenibile». Perugia infatti ospita la sede del Wwap Unesco (World Water assessment Programme) – Programma per la valutazione globale delle risorse idriche e per questo motivo è stata scelta dall’Unesco insieme a New York, Londra, Nuova Delhi, Pechino, Brasilia ed altre sedi nel mondo. «La Regione Umbria – ha concluso Rometti – da tempo si è posto il problema di una gestione consapevole della risorsa idrica attraverso appositi piani». Sempre a Perugia lunedì all’Aula Magna del Dipartimento di scienze agrarie dell’Università di Perugia, in via Borgo XX giugno, si svolgerà un convegno sul tema «Il futuro dell’acqua» che sarà concluso da Michela Miletto di Wwap Unesco.