Il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l’omo-transfobia e il gruppo Giovani Omphalos sarà presente presso la facoltà di Medicina e nel pomeriggio con un banchetto in piazza verrà distribuito materiale informativo. Inoltre  nelle vetrine dei negozi del centro storico di Perugia e di Foligno ci sarà piantina di finocchio e materiale informativo della campagna.

L’iniziativa Il 18 maggio alle ore 21:00 al Teatro Brecht di San Sisto ci sarà lo spettacolo “Contro l’omofobia”, con artisti del mondo Drag locale e nazionale, «un modo per sdrammatizza quello che è un fenomeno dilagante, l’A.D. Caroline D’Lamark curerà la parte artistica dello spettacolo e i tanti volontari e artisti si cimenteranno in un coloratissimo spettacolo di varietà, l’eventuale guadagno della serata verrà devoluto in beneficenza», è quanto scrive Arcigay in una nota.

La nota «Non sono più trascurabili i fenomeni di bullismo omofobico nelle scuole che spesso portano ad epiloghi tragici, per tale motivo l’associazione Omphalos ed il Comitato Provinciale Arcigay Perugia hanno avviato una serie di incontri nelle scuole dove si è riscontrato grande interesse da parte degli studenti che vogliono solo capire e sono perfettamente coscienti di non essere “contaminati”. Tali profiqui incontri vengono però spesso vanificati dall’ingresso nelle scuole di pseudo professionisti o clericali con teorie sgangherate su terapie riparative, perché alcuni credono ancora che l’omosessualità sia una malattia curabile, invece peccato per loro ma esattamente come la loro idiozia e ipocrisia neanche la nostra omosessualità è curabile, solo che noi non danneggiamo nessuno. Si ricorda che l’OMS definisce l’omosessualità una variante naturale del comportamento umano. In questi giorni ci segnalano in qualche scuola Perugina la presenza di uno psicologo perugino, già segnalato all’ordine anni fa per le sue teorie false e discriminatorie legate alle teorie di Nicolosi (ed a tal proposito ritroviamo nei nostri archivi una testimonianza di queste guarigioni :“Salve, volevo portare la mia testimonianza. Anche io qualche tempo fa ho deciso di partecipare a uno di questi fantomatici “seminari” per “guarire” dalla mia condizione di omosessualità. Innanzitutto la quota da versare direttamente all’associazione non è di 150 euro ma bensì di 250 euro circa. E poi quello che è forse peggio è che io ne sia uscito ancora più frustrato e confuso di prima. Ricordo perfettamente come gli organizzatori ripetevano ossessivamente la seguente frase “Dio ti ama per quello che sei”… ma allo stesso tempo ti facevano sentire un mostro, un’aberrazione, un qualcosa che mai e poi mai Dio avrebbe potuto accettare… e non vado oltre..” ). Ci si chiede come sia possibile che un medico partecipi ad un incontro sostenendo argomentazioni che di medico/scientifico hanno ben poco; per di più di fronte ad una platea di adolescenti che avrebbero tutto il diritto ad una trattazione scientifica ed obiettiva per costruirsi una coscienza ed un pensiero proprio», ancora la nota.

I test Nel mese di aprile la nostra associazione ha eseguito con un progetto nazionale e alla presenza di personale sanitario, il test rapido salivare per l’Hiv. I prossimi appuntamenti per i test salivari sono per il 14 e 18 maggio ore 16-20 in Via della Pallotta 42. Per informazioni 327/3062004