Ginecologo dell’ospedale di Spoleto rinuncia all’obiezione di coscienza. Ha raccontato la propria storia in occasione della presentazione del libro di Livia Turco, il medico Maurizio Silvestri che dopo una riflessione personale ha fatto un passo indietro: «La mia scelta – ha raccontato venerdì al Caffé letterario – è maturata negli anni. Quando ho iniziato la mia professione di ginecologo ecografista avevo scelto di non praticare aborti, era stato un po’ come ‘mettermi alla finestra’ perché pur essendo laico, non cattolico era convinto che comunque c’era tra i colleghi chi si faceva carico del problema». Di fronte ad alcune decine di spoletini e alla stessa Turco ex ministro alla Sanità, che ha recentemente pubblicato il libro a cura di Chiara Micali Per non tornare al buio dialoghi sull’aborto con medici obiettori e non, il ginecologo del San Matteo che ha rinunciato all’obiezione ha spiegato: «C’è stato l’incontro con un’ostetrica che dopo 42 anni di servizio al momento di andare in pensione mi ha raccontato di aver visto tante donne morire di aborto clandestino. Un articolo di Lancet dove vengono riportati dati drammatici: 47.000 casi di morte provocati nel mondo da aborti clandestini, una delle maggiori cause di morte per le donne, mi ha fatto molto riflettere – ha proseguito il medico – e un altro dato statistico mi ha colpito: i Paesi dove le leggi sull’interruzione volontaria di gravidanza sono più permissive, sono anche quelli dove il ricorso all’aborto è in netta diminuzione». A incidere nel passo indietro del dottor Silvestri anche «la notizia che una donna di Padova aveva girato 23 ospedali prima di trovare la struttura dove effettuare l’interruzione, rischiando di non stare entro i 90 giorni previsti dalla legge. Tutte queste considerazioni mi hanno portato a ritirare l’ obiezione, a mettermi in gioco, per non stare più alla finestra». Il fenomeno dei ginecologi obiettori anche in Umbria periodicamente crea situazioni di forte criticità, l’ultimo all’ospedale di Foligno.
Ginecologo dell’ospedale di Spoleto rinuncia all’obiezione di coscienza
