Dopo la denuncia per le gare di velocità sull’Apecchiese, lunedì mattina, il prefetto di Perugia Francesco Zito ha voluto compiere un sopralluogo a Fraccano (Città di Castello) per controllare di persona il tratto di strada regionale che soprattutto nei weekend di primavera ed estate viene trasformato dai motociclisti in un vero e proprio circuito. A presentare un esposto sul comportamento dei centauri è stata alcune settimane fa la deputata Catia Polidori (Forza Italia), dopodiché anche un residente ha rincarato la dose.
A margine del sopralluogo il prefetto ha detto chiaramente che «la sicurezza deve essere garantita abbassando i limiti di velocità e consentendo a chi abita in questa frazione di poter vivere in tranquillità». L’Apecchiese è una strada extraurbana dove il limite di velocità varia da 90 km/h a 50 km/h: l’ipotesi è dunque quella del declassamento della strada 257, con la possibilità anche di istituire una zona 30 a Fraccano. Ma il problema resta controllare che i motociclisti quel limite lo rispettino.
Quali altre azioni potranno essere eseguite, autovelox compresi, che sarebbe sufficiente acquistare e inserire nelle colonnine già presenti, lo dovranno stabilire «i tecnici di Provincia e Comune con la polizia stradale», ma è certo che il prefetto di Perugia ha sollecitato «soluzioni efficaci e in tempi rapidi, perché il problema del traffico e della sicurezza, soprattutto nei fine settimana, su questo tratto di strada è un problema che esiste da troppo tempo e necessita di interventi».
Va ricordato che 12 anni fa gli uomini dell’allora Corpo forestale organizzarono un dispositivo di controllo tuttora considerato efficace da chi vive nella zona. Gli operatori nella tarda primavera si piazzarono in due punti dell’Apecchiese, il primo dedicato al monitoraggio anche con rilevatori elettronici della velocità e il secondo, qualche chilometro più avanti, dove si procedva al controllo in sicurezza a seguito delle comunicazioni che arrivavano dai colleghi sulle violazioni rilevate. Con questo sistema si è assistito a rilevanti decurtazioni di punti dalla patente di guida e pioggia di verbali anche molto pesanti economicamente, con effetti positivi per la sicurezza stradale protrattisi fino alla fine dell’estate.
Al sopralluogo odierno, oltre a Polidori e al viceprefetto Francesca Saladino, hanno partecipato anche il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, secondo cui il sopralluogo odierno «ha permesso di individuare un percorso e ora, insieme al Comune e alla Prefettura, faremo tutti i passi necessari per cercare di dare tranquillità a chi abita in questa zona e fare in modo che la strada possa essere transitata in sicurezza da tutti i mezzi, anche con una velocità moderata che metta nelle condizioni i pedoni di stare al sicuro». Sull’Apecchiese naturalmente anche il sindaco di Castello Luca Secondi, che ha definito il controllo odierno col prefetto «davvero importante», ricordando contestualmente che «il Comune i controlli li ha sempre predisposti anche in accordo con le forze dell’ordine, ma ovviamente gli agenti della polizia locale non possono coprire tutti i giorni».
