di C.F.
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Tra sussurri e borbottii a Terni ormai se ne parla da giorni, ma nessuno almeno finora aveva voluto aprire apertamente il confronto sulla futura della sede della Camera di Commercio umbra, quella che dovrebbe nascere dall’accorpamento dell’ente camerale ternano e perugino.
Sede Camera di Commercio umbra A rompere la cortina del silenzio è Paolo Ratini, presidente dell’Ance (costruttori edili) provinciale che con un intervento secco pungola le associazioni di categoria, toccando le sempre sensibili corde del campanilismo: «Perché – è la semplice domanda messa sul tavolo – la sede unica deve andare a Perugia? Capisco che è il capoluogo di regione ma Terni ha perso tanto in questi ultimi anni, spogliandosi tra le altre della Banca d’Italia, Ater e Umbria mobilità».
Paolo Ratini pungola E forse tra la richiesta di approfondimento avanzata da 7 componenti del consiglio camerale della Conca, gli stessi che venerdì hanno stoppato la delibera sull’accorpamento, facendo mancare la maggioranza qualificata prevista per la pratica, ci sarà spazio anche per una valutazione sulla sede della futura Camera di Commercio umbra. Intanto il processo di fusione avviato dai gruppi di lavoro prosegue, in attesa che i due enti procedano alle delibere del caso per sancire un matrimonio che appare comunque ineludibile.
