mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 22:41

Fridays for future, studenti di Terni tornano in piazza: «Comune dichiari l’emergenza climatica»

Dalla Conca la proposta per il terzo sciopero globale del 27 settembre: «Si voti in consiglio comunale»

©️Fabrizio Troccoli

di L.P.

Tornano in piazza gli studenti di Fridays For Future. A Terni l’appuntamento per il terzo sciopero globale per il clima è per venerdì 27 settembre alle 9 in Piazza Dalmazia. «Prendere atto dell’emergenza e dichiararla è il primo passo» annunciano sulla pagina Facebook di Fridays For Future Terni.

 «Comune dichiari l’emergenza climatica» Gli attivisti chiederanno formalmente al Comune di Terni di aderire alla Dichiarazione di emergenza climatica. Si tratta di un atto politico e di presa di responsabilità da parte dell’istituzione. «Giuridicamente la dichiarazione in sé non è prescrittiva e non vincola il Comune in nessun modo – spiegano nel post – Tuttavia, ad oggi la gente non è consapevole dell’emergenza climatica in atto perché nessuno l’ha mai trattata come tale. I politici non la trattano come un’emergenza e le persone pensano che la situazione sia sotto controllo. Ma noi sappiamo che non è così. Solamente quando tutti riconosceranno l’emergenza e la tratteranno come tale potremmo combattere questa lotta contro il tempo per il nostro futuro».

Il precedente in aula L’obiettivo è creare un precedente per gli altri consigli comunali e fare pressione alle istituzioni regionali e nazionali affinché facciano altrettanto. «In Gran Bretagna il Parlamento ha dichiarato l’emergenza climatica dopo che 50 consigli comunali avevano fatto lo stesso». Nella seduta del consiglio comunale dello scorso 11 settembre, il consigliere di Senso civico Alessandro Gentiletti aveva presentato un atto di indirizzo in cui si chiedeva a sindaco, Giunta e assessore competente l’impegno a «sottoscrivere la Dichiarazione per l’adattamento climatico delle green city promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, convocare un tavolo di studio con tutte le associazioni ambientali e con la rete locale di Fridays For Future e redigere un piano che affronti e descriva le principali emergenze climatiche del territorio allo scopo anche di cercare finanziamenti e fondi nazionali, europei e internazionali».

 

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