di Maurizio Troccoli

Il caso spopola nella rete, come una delle tante ondate di odio che si riversano, tutte di impeto, per poi svanire nel nulla, lasciando il segno, a lungo, dell’offesa. E dell’arrendevolezza. E’ accaduto anche allo Zar, Zaytsev, ex pallavolista della Sir Perugia, oggi al Modena e giocatore della pallavolo. Accade a chiunque, per qualche ragione, provasse ad esprimersi liberamente sui temi caldi che infestano la rete. Come gli immigrati o i vaccini.

Il post e la valanga di odio Così il giocatore fa per scattare una foto con la figlia appena vaccinata, scrive ‘E anche il meningococco è fatto, bravissima la mia ragazza’ ed è una marea di messaggi al veleno, compreso minacce. Si tratta prevalentemente degli haters ‘no vax’, secondo i principali giornali che hanno analizzato i profili.

I messaggi «Caro Zaytsev, pensa a giocare a pallavolo; migliaia di bambini sono morti a causa dei vaccini o sopravvivono gravemente danneggiati», Oppure «Zingaro, spero che Salvini ti rimandi al tuo Paese», «Ti auguro che la bimba sia così sorridente anche domani e sempre. A volte il sorriso si spegne lentamente». O insulti di questo tipo: «Cretino», «bavoso». C’è persino chi sembra augurare: «Chissà che danni le porterà», «vediamo quando le diagnosticheranno qualcosa». E non manca il complotto: «Chi l’ha pagato». «Secondo me i vip hanno vaccini di serie A». Ma lo Zar risponde: «Io oltre a giocare sono un padre che decide per i suoi figli e un essere umano libero di esprimermi». E si continua con i commenti: «Beato te che ti è andata bene! Continuerei a giocare, senza fare pubblicità vaccinali, non ne hai bisogno». Ma c’è anche chi lo ringrazia: «Ivan, non ascoltare questi haters, la Scienza vince sempre e sempre vincerà contro l’ignoranza. Sei un esempio di sportivo che si fida della Scienza, continua così ti prego!».

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