di Dan.Bo.
Gli stipendi ai lavoratori dell’Agenzia forestale saranno pagati venerdì. La notizia, attesa dagli operai delle ex Comunità montane confluiti nel nuovo soggetto, è arrivata giovedì al termine di una giornata convulsa tra occupazioni minacciate e polemiche tra sindacati, che lunedì siederanno al tavolo con l’assessore regionale Fernanda Cecchini. Tutto inizia in mattinata quando l’Ugl, guidata dal segretario regionale Enzo Gaudiosi, arriva nella sede dell’Agenzia per parlare con l’amministratore unico Massimo Bianchi: «Nonostante le promesse e gli impegni dei giorni scorsi anche da parte della Regione – spiega Gaudiosi -, gli stipendi ai 570 dipendenti dell’Agenzia non sono ancora arrivati». Motivo per cui l’Ugl chiede un colloquio e si dice pronta a restare negli uffici «fino a quando non si avranno notizie certe sui pagamenti reali»; una protesta pronta a sfociare «anche in una occupazione vera e propria a oltranza».
Giovedì agitato A stretto giro di posta arriva la solidarietà dal fronte politico: il consigliere regionale Franco Zaffini (Fratelli d’Italia) oltre alla solidarietà è pronto a far visita agli occupandi, mentre il collega del Pd Gianfranco Chiacchieroni si dice vicino ai lavoratori ma anche all’amministratore unico. «A lui – dice – va il mio apprezzamento per il lavoro che, d’intesa con gli istituti di credito, sta portando avanti per la semplificazione delle pratiche burocratiche e che dovrebbe portare, auspichiamo entro breve tempo, alla liquidazione degli stipendi dovuti ai lavoratori». Maria Rosi, Pdl, chiede l’impegno della Regione e sostiene che «è una vergogna che i lavoratori non abbiano ancora ricevuto lo stipendio ed è un ulteriore brutto segnale sulla mancata attuazione di una delle più importanti riforme varate da questa Regione».
La polemica «Abbiamo appreso – aggiunge – che l’Agenzia si trova a dover pagare 66 mila ore di ferie non godute, per un costo di 600 mila euro, e che i fondi per la chiusura delle comunità non sono stati ancora trasferiti all’Agenzia, se non in parte. Ma le ferie, in qualsiasi azienda seria, devono essere godute entro la fine dell’anno. Per non parlare dei 210 dipendenti inabili, 70 dei quali totalmente inabili, su un totale di 558 persone. Ecco come venivano gestite le cose». Poi nel corso del pomeriggio la situazione si sblocca e l’Ugl canta vittoria. «Abbiamo ottenuto un primo successo tecnico – dice Gaudiosi -: domani saranno pagati gli stipendi. La nostra forte protesta ha risolto un primo problema. Fatti altro che le polemiche contro di noi sollevate da Cgil, Cisl e Uil».
Insignificanti Già, perché pochi minuti prima la Triade attacca sostenendo che solo ora «il Pdl, in stretta simbiosi con l’Ugl, ha scoperto l’esistenza dei lavoratori delle Comunità montane e dei loro problemi». La protesta dell’Ugl poi viene descritta così: «Nella mattinata di giovedì la consigliera Maria Rosi, che non ci risulta aver mai sollevato questioni e temi a tutela dei lavoratori delle ex Comunità montane, insieme ad una sparutissima rappresentanza dell’Ugl, sindacato sostanzialmente inesistente nel settore, ha addirittura (udite! udite!) occupato l’ufficio dell’Agenzia». Insomma, una baruffa: «Con fermezza – concludono – respingiamo il populismo e la demagogia del Pdl e Ugl, di chi come loro voleva la chiusura delle Comunità montane e non si è mai interessato della difesa vera del lavoro. Pdl e Ugl sono due facce (di bronzo) di una stessa medaglia quella dell’incoerenza e dell’inaffidabilità».
L’incontro Lunedì, come accennato, alle 12 ci sarà l’incontro con l’assessore Cecchini, che tornerà al lavoro dopo l’incidente stradale di cui è rimasta vittima nelle scorse settimane. In quella sede l’Ugl chiederà «la firma immediata della convenzione – aggiunge Gaudiosi – che di fatto permette di attuare la riforma regionale che sta alla base della chiusura delle Comunità Montane. In questa maniera avremo nelle casse 4 milioni di euro che consentiranno il pagamento degli stipendi e delle tredicesime previste a dicembre». Da parte loro invece Cgil, Cisl e Uil ribadiranno quanto spiegato nei giorni scorsi, chiedendo una completa attuazione della riforma che possa garantire ossigeno all’Agenzia.
