di D.B.
Il pagamento degli stipendi agli operai dell’Agenzia forestale slitterà di qualche giorno anche a novembre e dicembre, «ma il futuro dell’Agenzia non è assolutamente a rischio». Ad assicurarlo ai sindacati e poi agli operai che lunedì mattina protestavano sotto il Broletto l’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini. Niente da fare invece, almeno per il momento (se ne riparlerà forse nel 2014), per quanto riguarda la firma della convenzione tra Regione ed Agenzia che potrebbe garantire all’ente una o più anticipazioni di cassa fino a quattro milioni di euro: «Nella fase attuale – ha detto Cecchini – è una misura che non ha ragione di essere attivata».
Anticipazioni Una mossa che, secondo Cecchini, porterebbe più danni che benefici: «In base alla normativa nazionale – dice -, verrebbe imposta all’Agenzia forestale la restituzione delle somme entro il dicembre 2013, generando difficoltà di cassa senza poter essere rinnovata. Si tratta, pertanto, di un potenziale ‘salvadanaio’ al quale si potrà accedere, semmai ce ne fosse bisogno in futuro, a garanzia di poter procedere con un passo spedito». Un rinvio che non è piaciuto all’Ugl, ricevuta in un incontro separato e non insieme a Cgil, Cisl e Uil dopo la baruffa dei giorni scorsi.
Ugl all’attacco Secondo il segretario regionale Enzo Gaudiosi «sul futuro dell’Agenzia non si vogliono dare e costruire certezze. Purtroppo ci è stato risposto dall’assessore che la convenzione non sarà al momento firmata e la questione sarà eventualmente affrontata nel 2014. Questo vuol dire continuare a navigare e pagare a vista gli stipendi». A proposito degli stipendi in ritardo Cecchini ha detto che «siamo ben consapevoli del disagio che questi ritardi causano ai lavoratori e alle loro famiglie e per questo la Regione, che ha già erogato le risorse regionali di spettanza, è impegnata ad accelerare quei percorsi in grado di consolidare l’Agenzia».
Soldi Le basi economiche sulle quali si dovrebbe reggere in piedi l’ente sono quelle formate «dai lavori appaltati – ha spiegato Cecchini – e di quelli che potranno essere attivati, le risorse aggiuntive che verranno garantite con la piena attuazione della legge di riforma regionale e dalla nuova programmazione comunitaria. Tutto ciò ci consentono di affermare che non c’è alcun pericolo né per i livelli occupazionali dell’Agenzia né per lo sviluppo della sua attività». In ballo poi c’è l’approvazione dei piani di liquidazione delle ex Comunità montane.
Impegni Ad oggi hanno ricevuto l’ok della giunta regionale quelli relativi all’Alta Umbria e alla ex Comunità montana dei Monti Martani, «che faranno complessivamente confluire nelle casse dell’Agenzia – ha aggiunto l’assessore – circa 7 milioni di euro con il trasferimento dei Tfr». La Regione poi si è impegnata, oltre alla piena applicazione della riforma endoregionale e alla realizzazione delle Unioni dei Comuni, a sollecitare di nuovo «la rapida erogazione delle risorse rendicontate in questi giorni ad Agea, pari a un milione di euro». Entro dieci giorni si terrà un nuovo incontro.
