di Marta Rosati

«Finalmente la fondazione Carit offre risorse su misura adattandosi sempre più a quelle che sono le esigenze del territorio. Studiamo interventi mirati sulla base di studi e indicatori statistici ben precisi, la selezione di erogazione fondi d’ora in poi avverrà sempre sulla base di bandi e questo modus operandi sarà il fulcro del documento programmatico previsionale del prossimo anno».

Fondazione Carit Come un nuovo modo di operare di Palazzo Montani-Leoni, il presidente Luigi Carlini introduce i due bandi per accesso ai fondi stanziati, rivolti a enti e organizzazioni: «Una manovra di trasparenza – spiega – come sancito dalla Carta delle fondazioni e anche un modo di adattarsi meglio al territorio». Per l’anno in corso la Carit mette sul piatto 200 mila euro così ripartiti: 72 mila per idee innovative nel settore educativo della prima infanzia (bambini da 0 a 3 anni) e 128 mila per progetti volti allo sviluppo locale sostenibile. I due bandi sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal tecnico incaricato Giorgio Sordelli, all’elaborazione hanno collaborato anche la vicesegretaria della fondazione Anna Ciccarelli e il consigliere Luigi Filippetti. Nella sala della Cascata presente anche l’ex numero uno della fondazione Mario Fornaci.

Bandi 2016 Per partecipare al primo bando c’è tempo fino alle 13 del 31 ottobre, data entro la quale inviare una Pec per aderire. Le idee progettuali possono essere presentate da organizzazioni senza scopo di lucro, operanti nel settore socio educativo e che abbiano esperienze pregresse di lavoro coi bambini. Le proposte dovranno essere presentate  in rete con almeno altri due soggetti e caratterizzarsi per un approccio educativo verso il bambino con modalità innovative. Nella seconda fase del bando, quando le idee dovranno assumere la forma progettuale, i proponenti dovranno formalizzare anche il quadro economico e il costo di ciascun progetto non potrà superare i 30 mila euro e il 20% del totale dovrà comunque essere sborsato dagli enti partner.

Prima infanzia e turismo Nel secondo caso, ‘Verso uno sviluppo locale sostenibile’, entro il 15 novembre, i progetti dovranno essere presentati da un ente responsabile e almeno due enti partner (organizzazioni senza scopo di lucro, costituiti da almeno tre anni e con sede legale nel territorio di riferimento). I progetti dovranno avere ricaduta prioritaria sulla Cascata delle Marmore, la Basilica di San Valentino, l’area archeologica di Carsulae e Otricoli e in località collinari e montane del territorio e riguardare attività turistiche con finalità educative e con attenzione  per portatori di disabilità, giovani e sportivi. Non sono ammissibili costi per acquisto di immobili o ristrutturazioni.

@martarosati28

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