Esoscheletro robotico consentirà a soggetti colpiti da lesioni spinali di tornare in qualche modo a camminare con le proprie gambe. È una donazione straordinaria quella che la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ha presentato in favore del Centro di riabilitazione intesiva e neuromotoria di Trevi.
Esoscheletro robotico al Centro di Trevi L’apparecchiatura è è stata appositamente costruita da Riabilitazione Italia dell’Emac di Genova che attraverso il responsabile Claudio Ceresi che ne ha illustrato i dettagli lunedì mattina a Palazzo Cattani, precisando che in tutta Italia ne esistono solamente dieci esemplari. Nata per scopi militari a servizio delle forze armate Usa nelle missioni in Afghanistan, è stata adattata alle esigenze mediche, ed è capace di alzarsi in piedi da sola e persino muoversi e camminare autonomamente. Si può indossare sostanzialmente come l’imbracatura di un paracadute. Uno scheletro esterno che consentirà in qualche modo a soggetti colpiti da lesioni spinali, patologie neurologiche, ictus e sclerosi multipla, di tornare a camminare con le proprie gambe.
Bartolini: «Il meglio sul mercato mondiale» Alla presentazione dell’escoscheletro robotico è intervenuto, Gaudenzio Bartolini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Folign: «Si tratta del migliore attualmente disponile sul mercato mondiale e va ad aggiungersi alle altre donazioni di eccellenza, che abbiamo assegnato negli anni alla sanità locale. Sarà un fiore all’occhiello non solo per Trevi, ma per l’Umbria intera – ha evidenziato Bartolini – e ci permetterà soprattutto di sostenere la voglia di rimettersi in gioco, il prima ed il meglio possibile, dei pazienti che ne faranno uso».
Fiaschini: «Eccellenza sanitaria» L’apparecchiatura è già disponibile, ma sarà consegnata nell’ambito di Trevi benessere sabato 30 aprile al Centro di riabilitazione intensiva dell’Asl Umbria 2. Presente a Palazzo Cattani, il direttore generale Imolo Fiaschini: «Voglio ringraziare la Fondazione Carifol per tutto quello che ha fatto e sta facendo per rendere questo un territorio di eccellenza sanitaria perché – ha detto – con l’esoscheltro soggetti con lesioni midollari potranno per la prima volta mettersi in piedi. Trevi sarà così sempre più importante, non solo nel sistema regionale – ha rilevato – ma nazionale».
