Consiglio comunale (foto archivio Preziotti)

Via libera al bilancio di previsione e triennale a margine di un lungo consiglio comunale fiume apertosi con la protesta di una nutrita schiera di cittadini accompagnati dai militanti di Casapound contro il presunto campo rom di Sant’Eraclio e proseguito con la fuoriuscita dal gruppo Pd del consigliere comunale Elio Graziosi, capofila della minoranza interna dei democratici che nelle ultime settimane ha fatto traballare la maggioranza di Nando Mismetti.

Protesta contro presunto campo rom A votare a favore del documento economico tutti i consiglieri di maggioranza, compreso il consigliere Michela Matarazzi della minoranza Pd fin qui guidata da Graziosi, entrato nel gruppo Misto prima di votare comunque a favore del bilancio, mentre si è astenuta l’altra democratica Lorella Trombettoni. Contrari i consiglieri di opposizione che hanno contestato anche duramente l’operato dell’amministrazione. La seduta si è aperta con l’invasione dell’aula di alcuni componenti del comitato che nell’ultima settimana ha compiuto più di una manifestazione a seguito dell’acquisto di mezzo ettaro di terreno agricolo e vincolo da parte di una trentenne nomade che qui ha eseguito sbancamenti, segnalati dal Wwf alla procura di Spoleto, e poi sistemato la propria roulotte.

Graziosi lascia il Pd L’altro colpo di scena è arrivato nel pomeriggio quando il consigliere Graziosi ha lasciato formalmente il gruppo consiliare del Pd dopo aver presentato gli emendamenti annunciati e aver incassato dal sindaco Nando Mismetti l’accoglimento in fase di assestamento di bilancio. Proprio il primo cittadino nell’intervento in aula ha ricordato il taglio di 12 milioni di trasferimenti registrato tra il 2009 e il 2014 e pari al 50% del complessivo «tuttavia abbiamo dato risposte importanti al sociale, sostenendo il reddito delle famiglie e i processi di inserimento lavorativo, mantenendo – ha naturalmente evidenziato – una tassazione di livello medio-bassa». Nella relazione Mismetti ha ricordato il raggiungimento del 50% di livelli di raccolta differenziata, i 6.6 milioni destinati a Foligno per l’Agenza urbana con cui «saranno compiuti nuovi progetti di riqualificazione e il recupero dell’ex Foro Boario», l’avvio del percorso per il nuovo Piano regolatore generale «con le linee approvate dalla giunta a volumi zeo».

Afam e Fils Sul delicato tasto delle partecipate Mismetti ha affermato: «Alla luce della perdita di bilancio Afam e del mutamento del mercato di riferimento sono necessari alcuni cambiamenti», mentre per il futuro della Fils il sindaco ha ricordato che i servizi «possono rientrare nell’ambito comunale con una razionalizzazione di risorse ma i dipendenti non possono essere riassorbiti in Comune». Parentesi a parte per Vus, «società – ha detto – in una fase di evoluzione con la partecipazione alla gara del servizio di distribuzione del gas con un adeguato partner industriale, con l’impegno alla salvaguardia dei livelli occupazionali e della qualità dei servizi».

Tombrettoni: «Ecco perché mi sono astenuta»  Trombettoni, consigliere comunale del Pd, in una nota, spiega le motivazioni della sua astensione sul voto di bilancio di previsione. «Ho votato in modo difforme rispetto al resto del gruppo Pd in quanto insoddisfatta della risposta alla richiesta da me presentata il 30/6/2015 in prima commissione consiliare. Nei fatti la sottoscritta in seguito agli eventi a carico delle società partecipate del Comune rilevava che relativamente a Vus la sentenza di primo grado della Commissione tributaria provinciale del 14/12/2012 condannava la società alla restituzione delle accise riscosse e non versate (evento sismico del 1997). Ad oggi siamo in attesa della sentenza di II grado ricordando che il dovuto da restituire da parte del Comune di Foligno ammonta alla cifra di 717.991,00 euro come deliberato con atto del 26/11/2009 del Consiglio comunale inopportunamente come sopravvenienza attiva. Vero è che l’amministrazione ha avanzato ricorso alla sentenza ma a parere della sottoscritta in attesa di giudizio superiore l’amministrazione è obbligata alla ottemperanza della sentenza momentaneamente in vigore». A proposito delle altre partecipate, in particolare Fils e Mattatoio si registra, secondo la Trombettoni, «la permanenza di uno stato di grave sofferenza come citato e riportato nella delibera della Corte dei Conti nella camera di consiglio del 18/12/2014. Nel merito la sottoscritta soprattutto nell’interesse della tutela dell’Amministrazione comunale e di ogni derivata responsabilità civile, penale e patrimoniale dei singoli consiglieri, aveva richiesto al sindaco chiarimenti in materia vincolati imprescindibilmente da un parere preventivo dei revisori dei conti. Alla sottoscritta è invece pervenuta soltanto una risposta, firmata dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale che descrivono la materia con proprie soggettive valutazioni di carattere anamnestico». La Trombettoni ha sottolineato che «se il resto dei consiglieri Pd ha dichiarato il voto favorevole all’approvazione del bilancio, la sottoscritta non è stata messa nelle condizioni oggettive di poter valutare e quindi esprimere il proprio giudizio su tale documento, visto il permanere di dubbi di rilevanza tecnica sulla costruzione dello stesso che, in questa fase, potevano essere sollevati soltanto da parere preventivo dei revisori dei conti, come avevo chiesto in qualità di consigliere di maggioranza e coordinatrice della prima commissione consiliare. Invece il sindaco ed il presidente del consiglio comunale si sono assunti in proprio la responsabilità di non attivarlo. Per queste motivazioni mi sono astenuta dalla valutazione di bilancio».

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