di C.F.
Due agenti della polizia provinciale che integreranno temporaneamente l’organico. Protocollo per la ripartizione degli incentivi da definire tra il comandante del Corpo e i singoli lavoratori. E disponibilità a varare nei prossimi mesi una serie di atti che rispondano positivamente alle richieste messe sul tavolo dai sindacati.
TUTTO SUGLI SCIOPERI DEI VIGILI URBANI
Tregua tra Comune e vigili urbani Questi gli impegni assunti dal sindaco Nando Mismetti di fronte ai rappresentanti dell’80% degli agenti della polizia municipale, quelli cioè iscritti alle sigle Uil, Csa e Sulpl, che martedì pomeriggio si sono accomodati a Palazzo dopo lo sciopero degli straordinari protrattosi per 9 giorni. Le garanzie offerte dal primo cittadino sono state sufficienti, seppur tra qualche perplessità, per suggellare una tregua temporanea che durerà almeno fino a lunedì prossimo quando la comandante del Corpo, Piera Ottaviani, presenterà il protocollo.
Gli impegni dell’amministrazione Inutile dire che le sigle sindacali hanno manifestato «stupore» di fronte alla volontà dell’amministrazione comunale di superare le organizzazioni di rappresentanza degli agenti, avviandosi verso la firma dell’atto direttamente con gli agenti. Tuttavia la disponibilità alla definizione del protocollo per la ripartizione degli incentivi, unita anche alla rassicurazione di uno stanziamento destinato alla polizia municipale non inferiore al 2012 e integrato con una quota per il solo 2015 destinata a recuperare le risorse perse nel 2014, è stato letto da Uil, Csa e Sulpl come «un passo in avanti».
Protocollo ripartizione incentivi entro 7/9 In questo senso, dunque, le sigle in accordo con gli agenti hanno deciso di «sospende le iniziative di mobilitazione» in attesa di esaminare l’atto della comandante Ottaviani che finirà al centro di un nuovo incontro convocato per lunedì 7 settembre. In una nota stampa le organizzazioni sindacali che fin qui hanno animato gli scioperi, a cui hanno aderito l’80% degli agenti in organico, tornano a ricordare le cause all’origine della lunga vertenza: «I vigili non pongono un problema di buoni pasto, né un problema squisitamente economico, bensì lamentano un organico ridotto alla metà rispetto alle previsioni di legge, con un’età media elevata e sempre più lavoratori non idonei al servizio operativo per questioni di salute. Per fare un esempio, i vigili sono esclusi dagli avvisi mobilità interna dell’ente e non possono quindi togliersi la divisa, rinunciando a inadeguate indennità, per ricoprire incarichi amministravi».
Le cause della vertenza E poi: «Il Corpo– proseguono i sindacati – soffre di problemi organizzativi che subiscono problemi organizzativi che mettono a rischio la sicurezza degli agenti, demotivandoli ed esponendoli a critiche, si segnala in questo senso che non si dispongono di protocolli per la gestione dei trattamenti sanitari obbligatori che a Foligno vengono garantiti solo dai vigili. Infine niene assicura che le retribuzioni siano collegate al reale contributo al miglioramento dei servizi, con particolare riguardo a quelli di pronto intervento, serali e notturni, come accadeva in passato. Ma a colpire profondamente i vigili è stato il taglio praticato nel 2014 al salario accessorio non utilizzato per recuperare risorse destinate a maggiori servizi, ma semplicemente per spostarle a favore di lavoratori di altri settori dell’ente che – evidenziano Uil, Csa e Sulpl – già in assemblea a larga maggioranza avevano ritenuto giusto che rimanessero ai vigili in considerazione della particolarità delle attività svolte, ma anche in virtù della lotta sindacali compiuta nel 2002 per ottenere il riconoscimento».
Mismetti A intervenire nella tarda mattinata di mercoledì il sindaco Mismetti: «È stato condiviso un impegno per chiudere una vicenda che si è protratta a lungo: è il senso dell’incontro di ieri tra amministrazione comunale e vigili urbani che si è svolto in un clima di reciproco rispetto e tutto questo rappresenta un buon segnale nei confronti della città, al di là del merito delle questioni». E poi: «per integrare l’organico arriveranno, per il momento solo comandati, due vigili della Provincia di Perugia. Quando sarà possibile, attraverso gli accordi a livello nazionale, verranno stabilizzati a tempo indeterminato. Voglio sottolineare che tutti gli enti locali hanno problemi di organico, non solo il Comune di Foligno, ma l’Ente ha rivolto il proprio impegno in alcuni settori strategici, come nel caso delle maestre d’asilo e dei vigili urbani. Il Comune di Foligno ha sempre mostrato grande attenzione nei confronti dei vigili urbani perché riconosce il loro apporto fondamentale sul fronte della sicurezza».
Stancati A intervenire all’indomani del summit anche l’assessore al personale e ai rapporti con la polizia municipale, Silvia Stancati: «L’incontro si è svolto in un clima positivo e l’amministrazione comunale è andata incontro alle esigenze dei vigili da un punto di vista economico ma anche per il potenziamento dell’organico». La comandante e i vigili urbani stabiliranno insieme, per quanto riguarda la produttività, la ‘pesatura’ dei progetti-obiettivo.
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