Il sindaco Nando Mismetti con la vice Rita Barbetti (foto archivio Preziotti)

La giunta comunale di Foligno ha espresso «il più netto disappunto e la propria contrarietà all’ipotesi di chiusura degli sportelli postali di Annifo e Capodacqua» sulla base del piano industriale di Poste Italiane spa, recentemente presentato che prevede, tra l’altro, la chiusura di 15 uffici postali in Umbria.

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CHIUSURE E RAZIONALIZZAZIONI: LA MAPPA INTERATTIVA

Sindaco e assessori scrivono a Poste La giunta ha chiesto pertanto attraverso un documento, che sarà inviato a Poste Italiane, di rimodulare il piano industriale affinché «non si penalizzino i territori, soprattutto quelli più marginali, attraverso la chiusura di un servizio essenziale come quello dello sportello postale». Nel documento si sottolinea che le scelte ipotizzate «portano ad indirizzare la presenza di Poste solo nelle zone più ricche e popolate, rischiando di produrre ulteriori difficoltà nelle zone più disagiate e marginali del territorio regionale e comunale, comportando una significativa riduzione dei servizi essenziali ai cittadini, in particolare a chi, come le fasce più deboli (gli anziani), ha più difficoltà di spostamento». Secondo la giunta la chiusura dei due sportelli «aumenterebbe il rischio di spopolamento dei territori collinari e montani». Sulla questione ci sarà un incontro con le forze sindacali per esaminare le questioni e un altro con il direttore regionale di Poste Italiane.

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