Vigili urbani di Foligno (foto Preziotti)

«Incontreremo il sindaco Nando Mismetti, ma le premesse non sono buone». Resta alta la tensione tra i vigili urbani e l’amministrazione comunale di Foligno che per martedì, primo giorno utile dopo lo sciopero degli straordinari protrattosi dal 22 al 31 agosto, ha convocato un incontro segnando all’ordine del giorno la delibera 210 del 21 maggio scorso già bocciata dagli agenti della polizia municipale.

Delibera A non convincere i rappresentanti sindacali di Uil, Csa e Sulpl sono le parole del primo cittadino che, giovedì al Giornale dell’Umbria, ha spiegato di non poter procede a un accordo separato con le sigle in questione, che comunque rappresentano l’80% dei lavoratori in organico al corpo. Contestate poi le affermazioni del sindaco secondo cui con la delibera in questione l’amministrazione «è già venuta incontro alle richieste dei vigili, a cui è riconosciuto il disagio oggettivo per il lavoro che svolgono».

«Mancano risorse e progetti» In questo senso i sindacati tornano a ribadire quanto già affermato all’indomani dell’atto di giunta: «Non viene chiarito il complesso delle risorse investite nella polizia locale, non è stato redatto alcun progetto di miglioramento dei servizi né individuate le modalità di ripartizione delle risorse tra i vigili ossia, in assenza di criteri, quei pochi che non hanno scioperato potrebbero essere premiati percependo ben più di chi ha scioperato, senza alcuna motivazione oggettiva».

Accordo separato Nel mirino anche l’impossibilità manifestata da Mismetti alla firma di un accordo separato: «Fermo restando che occorre verificare se Cgil e Cisl sarebbero contrarie all’accordo, va ricordato che nel 2010 l’amministrazione guidata sempre dall’attuale sindaco ha firmato un accordo separato, senza la Uil, Csa e Sulpl, ma soprattutto contro la volontà della stragrande maggioranza dei lavoratori di tutto il Comune e non solo dei vigili, che avevano dato un diverso mandato al sindacato in ben due assemblee sindacali largamente partecipate».

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