Sessanta vignette umoristiche e pungenti per gridare che l’azzardo non è un gioco. Sarà inaugurata domenica alle 18 nella chiesa di Santa Maria di Betlem a Foligno la mostra itinerante realizzata da 36 noti illustratori italiani riuniti dall’associazione Exodus che col patrocinio del Senato della Repubblica ha curato il progetto di sensibilizzazione. Azzardo: non chiamiamolo gioco è un’esposizione per far riflettere sulla ludopatia e il dramma vissuto dalle persone che ne sono affette. A portare a Foligno la mostra è stato il centro regionale per la dipendenza del gioco che ha sede in città sostenuto per l’operazione dal Comuni, dalla Caritas, dai sindacati Cgil e Cisl ma anche da Azione cattolica, dalla coop sociale Locomotiva e dalla comunità La Tenda, tutte realtà aderenti al gruppo interistituzionale coordinato dal centro regionale e attivo per il progetto Implementazione degli aspetti sociali, legali e finanziari del modello di intervento integrato sulla dipendenza da gioco. La mostra verrà inaugurata dall’assessore Maura Franquillo, dal direttore del dipartimento delle dipendenze della Usl Umbria 2, Sonia Biscontini, e dall referente per la dipendenza da gioco Lucia Coco. La mostra rimarrà aperta fino all’8 gennaio 2017.
Foligno, sessanta vignette pungenti per gridare che l’azzardo non è un gioco
