Comune di Foligno (foto Preziotti)

«Nata e smembrata nell’arco di poche settimane la nuova Area servizi informativi e infrastrutture tecnologiche del Comune». C’è forte preoccupazione tra le organizzazioni sindacali e la Rsu del municipio di Foligno, elette nel marzo scorso, per «la riorganizzazione a passo di gambero» che sta interessando gli uffici dell’ente «senza alcun confronto sindacale nonostante – si legge in una nota – la richiesta formale e reiterata inviata al sindaco Nando Mismetti».

Smembrata la nuova direzione A far salire la tensione a Palazzo è la delibera di giunta del 21 maggio con cui, in sintesi, è stata smembrata la nuova direzione provvedendo ad aggregare alla Formazione e sport i sistemi informativi, che fino al 2014 facevano capo ai Servizi generali, mentre le reti tecnologiche sono passate ai Lavori pubblici. «L’Area servizi informative e strutture tecnologiche era stata presentata – scrivono sindacati e comunali – come il fiore all’occhiello della riorganizzazione, costituendo anche il primo esempio in tutta la regione, avrebbe dovuto gestire tutti i servizi informatici ma anche tutta la telefonia, la pubblica illuminazione, la rete wifi e tutti i servizi di informazione interna tra i dipendenti e tra l’Ente e i cittadini».

Riorganizzazione problematica Secondo le sigle e i rappresentanti dei lavoratori al centro del passo indietro compiuto dalla giunta di Foligno ci sarebbe la recente sentenza con cui la Cassazione ha riconosciuto la qualifica dirigenziale a un lavoratore dell’ente, che dagli anni Ottanta avrebbe svolto tali mansione pur essendo inquadrato come amministrativo, ma anche un maxi risarcimento. «Avevamo già espresso perplessità in merito alla riorganizzazione complessiva della macchina comunale e chiesto al sindaco un incontro per chiarire le rispettive posizioni, ma a oggi ancora non è stato concesso, nonostante l’invio di un sollecito, in compenso la recente sentenza ha portato l’amministrazione a rivedere radicalmente e senza alcun confronto quanto fatto negli ultimi mesi».

Sindacati: «Serve un incontro» Il risultato per Uil-Fpl, Fp-Cgil, Fp-Cisl, Csa e SulPl è «intervento disorganico che porta ad una organizzazione addirittura peggiore di quella che voleva migliorare, mentre alla mobilità obbligatoria è seguita quella volontaria che ha generato problemi di organico in altri servizi e alla quale potrebbe aggiungiersi un’ulteriore mobilità per coprire i nuovi buchi, al termine della quale sarà probabilmente necessario riorganizzarsi ulteriormente in un processo senza fine». L’invito delle sigle e della Rsu al sindaco Mismetti è chiaro: «Auspichiamo che il primo cittadino voglia fermarsi un attimo a riflettere, incontrare il sindacato e acquisire finalmente quel contributo che può di certo dare un senso a questa ennesima riorganizzazione».

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