Domenico Metelli (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

A Domenico Metelli, candidato unico alla presidenza dell’Ente Giostra, servono almeno 76 voti, cioè il sostegno della maggioranza assoluta dei 150 rionali che compongono il Consiglio dei cento, organismo chiamato il 6 febbraio a votare il quinto mandato di Metelli.

Metelli a caccia di voti tra i ‘rinnovatori’ E per questo già nelle prossime ore inizierà la ‘missione di pace’ messa in cantiere da Metelli domenica sera pronto, insieme ai suoi magistrati, a far capolino nel rione Morlupo e lunedì a La Mora, per poi proseguire con gli altri tre ‘rinnovatori’ della Quintana cioè Giotti, Pugilli e Ammaniti. Gli incontri, che seguiranno un confronto tra i sostenitori di Metelli atteso per domenica mattina alle 10, quando si definirà una bozza di programma da portare in dote, serviranno per provare a ricucire lo strappo consumatosi intorno alla sua candidatura negli ultimi due mesi e, soprattutto, trovare sponde nel fronte fin qui avverso, così da blindare il quinto mandato ed evitare la conta dei 6 febbraio.

Le parole di Metelli Ma Metelli non vuole metterla proprio in questi termini:  «La Quintana di Foligno – dice – è una grande manifestazione e come tutte le macchine importanti è anche complessa, il clima di rottura – confessa – mi ha sorpreso molto di più delle diverse visioni emerse o degli spunti messi sul tavolo, verso i quali ho il massimo rispetto. Tuttavia – prosegue – fino a venerdì abbiamo tentato di trovare una sintesi, ma alla fine non ce l’abbiamo fatta, motivo per cui abbiamo deciso di presentare comunque la candidatura, convinti della bontà della strategia e anche dell’inopportunità di lasciare per altri due mesi la Quintana senza un governo».

Programma Ma quel che è fatto è fatto, e ora c’è da pensare alla votazione del 6 febbraio. E sul punto a Metelli l’ottimismo non manca: «Non credo che arriveremo alla conta, abbiamo una settimana davanti per riuscire finalmente a parlare del programma, che sarà aperto alle istanze di tutte le parti, perché la Quintana – afferma – è sempre stata e resta una grande famiglia». Parlando di obiettivi Metelli non si sbilancia, spiegando che un documento vero e proprio non è ancora stato elaborato, ma che ai consigli rionali che via via si incontreranno verrà sottoposta una bozza da integrare e arricchire. Un punto fermo, però, sembra esserci fin da ora: «Vogliamo alleggerire le fatiche dei quintanari, a cominciare dalla gestione delle taverne che necessitano di un riequilibrio dopo 8 anni di aperture lunghe».

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