Droni sorvolano la frana di San Giovanni Profiamma. C’è la Prociv della Regione Umbria dietro al monitoraggio aereo compiuto nel tratto di Flaminia interessato dallo smottamento verificatosi nell’aprile 2013 che tuttora blocca una corsia della statale.
Primo test Prociv E anche per questo lunedì mattina è entrato in azione lo Skyrobotic SF6 un drone radiocomandato, dotato di 6 eliche e del peso di 5 chilogrammi che per circa 40 minuti ha sorvegliato la frana, eseguendo una serie di rilievi. La Prociv umbra è il primo soggetto in Italia ad aver ottenuto il riconoscimento dell’Enac (ente nazionale per l’aviazione civile) per l’impiego di aeromobili a pilotaggio remoto.
Drone antifrana sulla Flaminia Nello specifico l’equipaggio di cui è dotato il drone funziona grazie al sistema Gps e la sua applicazione è destinata ad ampliarsi ben oltre il monitoraggio degli smottamenti. Roma drone conference, di scena martedì nella capitale, in una nota spiega che droni di questo tipo saranno utilizzati in Umbria anche per controllare lo stato di salute dei beni culturali, per la salvaguardia del territorio e la ricerca di dispersi.
Un drone anche alla municipale di Foligno Non solo. Sarebbe pronto ad alzarsi in volo anche il drone FlySecur al servizio di alcuni comandi di polizia municipale per i rilievi negli incidenti d’auto e più in generale per il controllo del territorio. Per la sperimentazione è stato scelto il corpo della polizia municipale di Foligno e anche quello di Alghero.
