Il Comune di Foligno (foto archivio U24)

di Chia.Fa.

Via alla messa in liquidazione della Fils, la partecipata del Comune di Foligno. Il primo via libera della procedura è arrivato lunedì pomeriggio in commissione bilancio dove, oltre ai consiglieri comunali che compongono l’organismo, si sono accomodati anche il presidente della società partecipata Stefano Mattioli insieme al presidente del collegio sindacale Fernando Fucinese, l’assessore alle partecipate Elia Sigismondi ed il dirigente Sandro Rossignoli. La notizia è stata riportata da Rgunotizie.

Fils, via alla messa in liquidazione In commissione sono quindi stati svelati i conti della società municipale che nell’arco di una settimana approverà il bilancio, certificando un passivo da mezzo milione di euro, quindi ben superiore rispetto ai 200 mila euro di cui si era parlato nei giorni scorsi. Nell’ambito della discussione, alcuni consiglieri comunali hanno richiesto formalmente di conoscere i professionisti che cureranno la messa in liquidazione della Fils e pure chi sarà incaricato di redigere l’eventuale nuovo piano industriale. Già, perché nella proposta di delibera che approderà lunedì in consiglio comunale, per il voto definitivo, è prevista la possibilità di «verificare la sussistenza delle condizioni per il proseguimento dell’attività societaria». Prima della seduta della massima assemblea cittadina, dovrebbe arrivare una nuova convocazione per la commissione che ha chiesto maggiore chiarezza sul futuro dei quarta posti di lavoro, ossia l’organico della Fils.

Lavoratori contrari In questo senso dovrebbero essere ascoltati i dipendenti della partecipata e i relativi rappresentanti sindacali, che proprio lunedì si sono riuniti in assemblea: «All’unanimità i lavoratori esprimono fortissima preoccupazione per la fase in corso, dichiarandosi contrari alla messa in liquidazione della società ventilata in questi giorni, in quanto equivarrebbe la perdita del posto di lavoro e di una struttura che ha positive ricadute sul tessuto economico del territorio, nonché verrebbero compromessi gli attuali livelli di garanzia dei servizi pubblici assicurati dalla Fils». E poi: «Il destino della Fils dipende dal consiglio comunale chiamato ad esprimersi chiaramente, dicendo se intende gestire alcuni servizi direttamente, in modo pubblico con condizioni civili del lavoro e con correttezza fiscale, in questo caso è coerente garantire la continuità aziendale della Fils e salvaguardarne i livelli occupazionali attuali. Non è più il momento di nascondersi dietro cavilli legali, tanto più che appare contraddittoria l’ipotesi della liquidazione quando è già stata approvata dal Consiglio Comunale la Relazione Previsionale Aziendale (RPA) della Fils 2016/2018».

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