Seguici su

(Foto archivio)

Maggiore controllo delle autorità, anticipazione degli orari di chiusura dei locali (attualmente fissati alle 2) e adeguati servizi igienici in centro storico. Sono queste le proposte che hanno trovato la maggiore adesione da parte di chi ha partecipato ieri al primo incontro del progetto Movida, coordinato da Lucia Coco, consulente del sindaco Nando Mismetti.

Progetto Movida Il percorso prevede il confronto tra i vari portatori di interesse dai residenti ai commercianti fino ai giovani e alle forze dell’ordine, attraverso la tecnica del focus group per raccogliere le diverse rappresentazioni della problematica con le eventuali diversità di vedute rispetto al tema e l’individuazione di possibili azioni di cambiamento.

Confronto con residenti e associazioni Martedì si è effettuato il primo tavolo con i residenti, alcuni in rappresentanza di associazioni come Centro storico e Vivere il entro storico e altri che non appartenevano ad associazioni. Il tema ha provocato discussioni vivaci, comprese contestazioni sul metodo usato, ma complessivamente dal Comune si fa sapere che non è mancata la partecipazione collaborativa e il contributo positivo dei residenti presenti.

Patto di convivenza urbana Terminata la fase di ascolto attraverso i focus group, con tutti i gruppi si attiverà un tavolo di negoziazione con l’amministrazione comunale con l’obiettivo di stipulare un “patto di convivenza urbana” che impegna i contraenti a rispettare quanto concordato, sulla scorta dell’esperienza di tante città italiane ed europee.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.